sabato, Novembre 27, 2021

Les Fauves – “N.A.L.T. 2 – Liquid Modernity” (Urtovox 2009)

lesfauvesIl passato è rigido e il futuro è avvolto da nebbie e vapori. La modernità è liquida. A chi non ha voglia di rifugiarsi nel passato non resta dunque che essere contemporaneo e cioè giocare con il passato e con una tradizione che pesa come un macigno, saccheggiando le discografie altrui con l’intento di riproporne le suggestioni più interessanti in chiave personale. In questa operazione Les Fauves riescono bene e in Italia sono sicuramente tra i più bravi (se non i più bravi). “N.A.L.T. 2 – Liquid Modernity”, terza pubblicazione e secondo capitolo della annunciata trilogia, si appropria della materia pop per lavorarla e sollecitarla fino al punto di fusione. Ne scaturisce un suono liquido che, al di là del facile gioco di parole, devia puntualmente di fronte alla rigidità delle consuete etichette e sembra capace di assumere continuamente nuove forme. Merito certamente dei quattro musicisti che, oltre ad essere tecnicamente dotati, dimostrano un’incontenibile fantasia in fase di arrangiamento e notevoli capacità di scrittura. All’ascoltatore non resta che seguire la corrente e farsi trascinare da un suono che attinge a una moltitudini di fonti: da Robyn Hitchcock agli Stereolab, da Syd Barrett ai Talking Heads, da Todd Rundgren ai Blur, è un continuo perdersi e ritrovarsi. Anche quando si ha l’impressione di aver trovato un punto di appiglio (penso ai momenti più alti dell’album, canzoni come “Drops Drops Drops”, “Funeral Party” o “Death Of The Pollo”) dove si vorrebbe sostare più a lungo si viene di nuovo strappati e restituiti al coloratissimo flusso di melodie e suggestioni. Per questo forse, l’ascolto prolungato può risultare faticoso e i Les Fauves a volte danno l’impressione di non riuscire più a padroneggiare quella materia che sono stati così bravi a ‘liquefare’. E se dare forma rigida all’acqua è cosa impossibile, è certo alla portata di questi ragazzi riuscire a darle un indirizzo più preciso e un argine di sicurezza. È l’auspicio che mi faccio per il terzo capitolo della saga. Per il momento continuo a godermi questo “N.A.L.T. 2 – Liquid Modernity”, che resta un album sopra la media e di rara audacia (non solo per il panorama italiano).

Les Fauves su myspace

Gigi Mutarelli
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