mercoledì, Dicembre 7, 2022

Davide Minotti

Davide Minotti nasce a Frosinone nel 1989. Dopo un'esperienza alla John Cabot University di Roma, si occupa ora di Germanistica e Scandinavistica tra l'Università degli Studi di Firenze e la Rheinische-Friedrich-Wilhelms-Universität di Bonn, dove vive. Appassionato di letteratura e cinema, spera che un giorno questi interessi possano diventare qualcosa di più concreto. Nel frattempo scrive e progetta cortometraggi nel perenne tentativo di realizzarli.
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Berlinale 62 – Concorso – Les adieux à la reine di Benoît Jacquot (Francia, 2012)

Primo film ad essere presentato in concorso a Berlino 2012, Les adieux à la reine di Benoît Jacquot

Berlinale 62 – Fuori Concorso – Extremely loud and Incredibly Close di Stephen Daldry (USA, 2011)

Stephen Daldry si affida ancora una volta alla centralità di una vicenda intima e soggettiva per dischiuderne altre, così da far assumere al racconto un respiro più ampio e corale; Extremely Loud and incredibly close, da Berlino 62 la recensione di Davide Minotti...

Nosferatu di Murnau al Telekom Forum di Bonn, 21-01-2012

Un evento che può sembrare lontano, per collocazione, dalla nostra portata, diventa per Davide Minotti occasione per un'analisi approfondita e non priva di sarcasmo sulla cancrena globale di certa industria culturale; il resoconto della proiezione speciale del Nosferatu di Murnau al Telekom Forum di Bonn accompagnato dal vivo dall'Aljoscha-Zimmermann-Ensemble...

Gerhard Richter painting di Corinna Belz (Germania, 2011)

Proiettato in questi mesi nelle sale tedesche e presentato in anteprima lo scorso 24 novembre a Firenze in occasione del Festival " Lo schermo dell'arte", il documentario di Corinna Belz su Gerhard Richter ha il grande pregio di fornire immagini indelebili di un uomo che per tutta la vita ha continuato a definirsi attraverso la propria creatività, incurante eppure consapevole di cosa piacesse innanzitutto a lui stesso; la recensione di Davide Minotti...

Halt auf freier Strecke di Andreas Dresen: alcune considerazioni su un nuovo cinema tedesco

Davide Minotti analizza l'ultimo film di Andreas Dresen, uscito in Germania nelle sale in questi giorni, ancora inedito in Italia e presentato nella sezione Un Certain Regard di Cannes 64...

Pina di Wim Wenders: la danza tra Wanderung e 3D

Ambientazioni postmoderne / suburbane; una forte analisi antropologica dei tipi rappresentati; il viaggio, inteso in tutte le sue forme, mirato alla scoperta o alla distruzione del sé. L’essenza di Pina è infatti la danza come fisicità e velocità, un’interpretazione totale del movimento, che Wenders rappresenta a metà tra la messinscena e il tableau vivant

Davide Minotti

Davide Minotti nasce a Frosinone nel 1989. Dopo un'esperienza alla John Cabot University di Roma, si occupa ora di Germanistica e Scandinavistica tra l'Università degli Studi di Firenze e la Rheinische-Friedrich-Wilhelms-Universität di Bonn, dove vive. Appassionato di letteratura e cinema, spera che un giorno questi interessi possano diventare qualcosa di più concreto. Nel frattempo scrive e progetta cortometraggi nel perenne tentativo di realizzarli.
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