mercoledì, Dicembre 7, 2022

Davide Minotti

Davide Minotti nasce a Frosinone nel 1989. Dopo un'esperienza alla John Cabot University di Roma, si occupa ora di Germanistica e Scandinavistica tra l'Università degli Studi di Firenze e la Rheinische-Friedrich-Wilhelms-Universität di Bonn, dove vive. Appassionato di letteratura e cinema, spera che un giorno questi interessi possano diventare qualcosa di più concreto. Nel frattempo scrive e progetta cortometraggi nel perenne tentativo di realizzarli.
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Venezia 69 – Giornate degli autori – Bob Wilson’s Life and Death of Marina Abramovic di Giada Colagrande (UK, Spagna 2012)

Il percorso dell’artista serba e le forme del cinema si intrecciano ancora una volta con Bob Wilson’s Life and Death of Marina Abramovic, documentario diretto da Giada Colagrande; la recensione di Davide Minotti...

Venezia 69 – Concorso – The Master di Paul Thomas Anderson (Usa, 2012)

Paul Thomas Anderson riformula la lotta drammatica del potere in un processo che supera polifonia e monologo e trova compimento nel dialogo tra due estremi. Una sintesi che si manifesta anche sui piani dimensionali dello spazio e del tempo. The Master abbatte il fondo ambientale dei precedenti film e si sviluppa per buona parte come dramma da salotto all’interno del quale gli spazi limitano – dunque fanno coesistere – i due opposti protagonisti; la recensione di Davide Minotti da Venezia 69...

Venezia 69 – Orizzonti – El Sheita Elli Fat – Winter of Discontent di Ibrahim El Batout (Egitto, 2012)

El Sheita Elli Fat – Winter of Disconnect ripropone, comunque la si veda, una fondamentale questione: la dialettica tra cinema e informazione, a Venezia 69 nella sezione orizzonti, la recensione di Davide Minotti...

Venezia 69 – Giornate degli Autori – Pinocchio di Enzo D’Alò (Italia, 2012)

Pinocchio, il film che Enzo D’Alò ha presentato in anteprima a Venezia, è un progetto che il regista napoletano teneva nel cassetto da più di dieci anni; la recensione di Davide Minotti da Venezia 69...

Venzia 69 – Concorso – Paradies: Glaube di Ulrich Seidl (Austria/Germania/Francia, 2012)

Secondo capitolo della trilogia Paradies di Ulrich Seidl: un lavoro massivo che racchiude ottanta ore di girato e ha richiesto quattro anni di lavoro; una trilogia che il regista Austriaco vorrebbe rendere un’unica intensa opera, nonostante la suddivisione episodica doni ai singoli capitoli un’innegabile, coesa autonomia; in Glaube Seidl cita programmaticamente se stesso, una sistematicità che rischia di svorastare l'istintività a cui ha sempre aspirato, la recensione di Davide Minotti da Venezia 69...

Venezia 69 – Concorso – Izmena di Kirill Serebrennikov (Russia 2012)

Izmena di Kirill Serebrennikov in concorso a Venezia 69, la recensione di Davide Minotti...

The Dark Knight Rises: l’elegia della fine

The dark knight rises soggiace ad una duplice, convergente matrice interpretativa: una immanente, in quanto si tratta dell’ultimo incontrovertibile atto della saga di Batman rivista da Cristopher Nolan; una olistica, perché si è di fronte al risultato finale, o almeno definitivo, della dialettica supereroistica al cinema. L’intera pellicola è una ridefinizione strumentale del concetto esistenzialista di “morte”, in un’accezione fenomenologica e sistemica; l'approfondimento di Davide Minotti...

Molto forte, incredibilmente vicino di Stephen Daldry: la recensione

Stephen Daldry (da The Hours del 2002 a The reader del 2011) si affida ancora una volta alla centralità di una vicenda intima e soggettiva per dischiuderne altre, così da far assumere al racconto un respiro più ampio e corale; la recensione di Molto forte, incredibilmente vicino curata da Davide Minotti...

Davide Minotti

Davide Minotti nasce a Frosinone nel 1989. Dopo un'esperienza alla John Cabot University di Roma, si occupa ora di Germanistica e Scandinavistica tra l'Università degli Studi di Firenze e la Rheinische-Friedrich-Wilhelms-Universität di Bonn, dove vive. Appassionato di letteratura e cinema, spera che un giorno questi interessi possano diventare qualcosa di più concreto. Nel frattempo scrive e progetta cortometraggi nel perenne tentativo di realizzarli.
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