Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

L’acclamato regista Milo Rau ospite della rassegna veneziana in occasione dell’anteprima italiana di Das Kongo Tribunal 

Di

La 7° edizione di Cinema Svizzero a Venezia dedica l’intera serata di mercoledì 7 marzo all’acclamato regista teatrale e cinematografico Milo Rau e al suo film Das Kongo Tribunal (The Congo Tribunal), che la rassegna presenta in anteprima italiana alle ore 18:00.
Al termine della proiezione, il regista incontrerà il pubblico in una conversazione condotta dal regista e critico teatrale Enrico Pastore.

Das Kongo Tribunal nasce da una ricerca sul conflitto in Congo, dove, da più di vent’anni un’inspiegabile guerra civile ha trasformato un territorio grande quanto l’Europa occidentale in un inferno. Definita come la “Terza Guerra Mondiale”, la guerra in Congo, nella quale sono intervenuti e intervengono, direttamente e indirettamente, tutti i grandi poteri del nostro tempo, ha già causato più di 6 milioni di morti. I responsabili restano impuniti, eppure le cause del conflitto possono facilmente essere rintracciate nelle lotte per il controllo dei commerci globali, dato che il Congo è possiede ricchi giacimenti di materie prime necessarie all’alta produzione tecnologica.

Milo Rau raccoglie vittime, colpevoli, osservatori e analisti del conflitto in un simbolico tribunale civile nel Congo orientale, restituendo un quadro nudo e crudo del più vasto e sanguinoso conflitto economico nella storia dell’umanità.
Presieduto da un panel di esperti per metà congolesi e per metà internazionali e da due avvocati della Corte penale Internazionale dell’Aia, il processo è diviso in due parti: la prima, che torna alle radici del conflitto sulla base delle testimonianze dirette di vittime, testimoni, militari, politici, membri di organizzazioni umanitarie e non governative e attivisti locali, si svolge a Bukavu, nel cuore dell’area del conflitto. La seconda parte, condotta a Berlino, amplia le prospettive e pone l’accento sulle meccaniche del capitalismo finanziario globale analizzato da filosofi, economisti, scienziati politici, giuristi e sociologi contemporanei.
“Das Kongo Tribunal guarda ai retroscena di una guerra economica che ha causato più di 6 milioni di vittime negli ultimi vent’anni” – racconta il regista Milo Rau – “E’ un tribunale teatrale; eppure tutto è reale: dal minatore al ribelle, all’avvocato dell’Aia. Il tribunale è messo in scena nel mezzo dell’area della guerra civile e ripreso da sette videocamere di fronte a 1000 spettatori. Das Kongo Tribunal è film impossibile. Eppure esiste”.

Definito dalla stampa come il regista “più controverso della sua generazione”, Milo Rau ha presentato i suoi film e spettacoli in oltre venti paesi. I suoi lavori si basano su una particolare forma di reenactment: si fondano su testimonianze dirette e ricostruzioni di eventi reali, con una poetica in cui la rappresentazione scenica acquisisce la stessa forza e statuto della realtà. Nel 2014 ha ricevuto il premio del teatro svizzero, il premio Hörspielpreis der Kriegsblinden per il per il miglior radiodramma (con Hate Radio), il premio della giuria al Festival Politik im Freien Theater (con The Civil Wars) e il premio speciale della giuria al German Film Festival (con The Moscow Trials). Nel 2015 gli viene assegnato l’importante premio Konstanzer konzilspreis e nel 2016 il premio dell’International Theatre Institute, nell’ambito della Giornata mondiale del teatro. Tra i suoi lavori più famosi, Last Days of the Ceausescus (2009), spettacolo/film che ripercorre il processo farsa contro il dittatore Nicolae Ceausescu e sua moglie, Hate Radio (2011), sul ruolo dell’emittente radiofonica RTLM nel genocidio ruandese del 1994, The Civil Wars (2014), che analizza i presupposti dell’insurrezione e dell’impegno politico attraverso il vissuto degli attori in scena, The Moscow Trials e The Zurich Trials (2013), in cui sperimenta il format dei processi teatrali.

La rassegna Cinema Svizzero A Venezia, unica nel suo genere e interamente dedicata alla cinematografia d’Oltralpe, prosegue poi fino a domenica 11 marzo a Palazzo Trevisan degli Ulivi, spazio culturale svizzero a Venezia con un programma ricco di film (di cui altri 5 in prima visione italiana) e di ospiti, che come di consuetudine per la manifestazione, incontreranno il pubblico prima e dopo le proiezioni.
Tutto il programma è disponibile sul sito di Palazzo Trevisan degli Ulivi. Tutte le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli in italiano e a ingresso libero.