MAST Groove Connection porta a Bari l’incontro tra Mari Jasca e Michael Pipoquinha

L'appuntamento rientra nel programma di Le Due Bari 2026 e prosegue una delle linee più evidenti della rassegna diretta artisticamente da Alceste Ayroldi

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La terza edizione di MAST Groove Connection prosegue il 17 luglio all’Arena della Pace di Bari con un progetto costruito attorno a una formazione essenziale: voce, basso elettrico, chitarra e improvvisazione. Protagonisti della serata saranno la cantante brasiliana Mari Jasca e il bassista Michael Pipoquinha, due musicisti provenienti da percorsi differenti ma accomunati da una pratica musicale che attraversa con naturalezza jazz, musica popolare brasiliana e linguaggi contemporanei.

L’appuntamento rientra nel programma di Le Due Bari 2026 e prosegue una delle linee più evidenti della rassegna diretta artisticamente da Alceste Ayroldi: utilizzare il jazz non come genere chiuso ma come spazio di incontro tra tradizioni musicali, generazioni e provenienze culturali diverse.

Mari Jasca appartiene a una generazione di artiste brasiliane che si muove ai margini delle tradizionali distinzioni tra canzone d’autore, musica popolare e ricerca performativa. Nata e cresciuta a Búzios, nello stato di Rio de Janeiro, la sua formazione attraversa musica, teatro e arti circensi, elementi che negli anni sono confluiti in un approccio alla performance fortemente legato alla dimensione narrativa e corporea della voce. Negli ultimi anni ha sviluppato un’attività internazionale che l’ha portata a esibirsi in Sud America e in Europa, costruendo un repertorio che intreccia canzone brasiliana contemporanea e tradizioni latinoamericane.

Accanto a lei sarà presente Michael Pipoquinha, uno dei bassisti brasiliani più riconoscibili emersi nell’ultimo decennio sulla scena internazionale. Nato nel Ceará nel 1996, ha iniziato a suonare professionalmente in età adolescenziale, attirando rapidamente l’attenzione del circuito jazzistico internazionale per una tecnica che combina virtuosismo e forte attenzione alla costruzione melodica dello strumento. Nel corso della sua carriera ha collaborato con musicisti come Djavan, Gilberto Gil, Hamilton de Holanda, Ivan Lins e Yamandu Costa, muovendosi tra jazz contemporaneo, choro e musica popolare brasiliana.

La presenza di Pipoquinha permette inoltre di collocare il concerto all’interno di una tradizione specificamente brasiliana del basso elettrico, sviluppatasi tra gli anni Settanta e Ottanta con figure come Luizão Maia, Arthur Maia e Nico Assumpção e caratterizzata da un utilizzo dello strumento non soltanto come supporto armonico ma come elemento melodico e ritmico autonomo. In questo senso il lavoro di Pipoquinha prosegue una linea che ha contribuito a differenziare profondamente il linguaggio brasiliano del basso da quello nordamericano o europeo.

Il programma della serata prevede riletture del repertorio brasiliano e latinoamericano, composizioni originali e spazi aperti all’improvvisazione. Più che un concerto costruito attorno a un repertorio fisso, il progetto sembra svilupparsi come un dialogo continuo tra strutture compositive e libertà esecutiva, secondo una pratica molto presente nella musica brasiliana contemporanea e meno frequente nei circuiti della world music europea.

L’incontro tra i due musicisti si inserisce inoltre in una fase di particolare attenzione internazionale verso la nuova scena brasiliana, che negli ultimi anni ha visto emergere figure capaci di confrontarsi con il jazz contemporaneo senza rinunciare alle specificità linguistiche della musica popolare del paese.

Il concerto sarà accompagnato dalla presenza di un interprete LIS, proseguendo il lavoro sull’accessibilità che caratterizza l’edizione 2026 della rassegna.

Nella stessa giornata, alle ore 16, l’Arena della Pace ospiterà inoltre il laboratorio Songwriting e scrittura interculturale del testo, organizzato da Sud Formazione e dedicato al rapporto tra parola, identità e contaminazione musicale, ulteriore tassello di un programma che affianca alla dimensione performativa quella formativa e partecipativa.

MAST Groove Connection III è prodotto da Bobo Studios (MAST), con direzione organizzativa di Antonello Boezio, nell’ambito della programmazione culturale di Le Due Bari 2026.

Redazione IE
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