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Atmosfere lynchiane, l'energia punk dell'infanzia, terre e mestieri lontani come la pesca delle donne nelle isole Mauritius, la creatura "animata" di Giuseppe Spina e Leonardo Carrano con la voce di Antonio Rezza, il volto antico di Lindsay Duncan che attende una vendetta dal braccio della morte, il passato delle case popolari romane e la città fragile, una donna elabora la sua personale lotta con la perdita tra le strade torinesi. Questo e altro nella selezione cortometraggi del Lucca Film Festival. Dal 15 al 17 aprile al Cinema Centrale. Il programma completo e gli orari. 

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[Immagine di copertina. Macula di Giuseppe Spina e Leonardo Carrano con voce e parole di Antonio Rezza – in concorso al Lucca FIlm Festival 2019]

Sono 16 i cortometraggi scelti da Rachele Pollastrini per l’edizione 2019 del concorso competitivo inserito nel contesto del Lucca Film Festival. La rassegna è quella più longeva della kermesse lucchese ed è anche quella che ha mantenuto intatto lo spirito originario legato al cinema di ricerca.

Quattordici i paesi selezionati, tra co-produzioni e sei titoli italiani “eccentrici” rispetto ai consueti percorsi produttivi che siamo abituati a vedere dalle nostre parti. Più di 400 i titoli giunti alla segreteria del festival.
Prospettive globali e glocali – ha detto la Pollastrini, selezionatrice e coordinatrice artistica della sezione – volti e terre lontanissime, culture e gesti diversi da ciò che conosciamo, ma allo stesso tempo così vicini al cuore delle nostre realtà più fragili. I linguaggi sono di frontiera e di ricerca, pellicola e digitale che dialogano ancora tra di loro, assorbiti o resistenti rispetto alla cannibalizzazione delle nuove tecnologie e soprattutto lo spazio senza confini della memoria

Il concorso internazionale di cortometraggi del Lucca Film Festival, anche per il 2019 continua ad essere una delle più importanti vetrine europee per il cinema di ricerca e sperimentale. Al regista vincitore sarà corrisposta la cifra di 500 euro.

I corti saranno sottoposti anche al giudizio della giuria universitaria, che decreterà il vincitore del premio “Miglior film cortometraggio – Giuria universitaria”. Il concorso presenterà le 16 opere selezionate durante le quattro giornate di programmazione, che si terranno a Lucca il 15/16/17 aprile presso il Cinema Centrale. A far parte della giuria di qualità saranno il regista vincitore della scorsa edizione del concorso cortometraggi, Armand Rovira, la regista e documentarista Martina Parenti (autrice tra le altre cose di Spira Mirabilis) e Stefano P. Testa, filmmaker e fotografo, le cui opere sono distribuite dalla Lab80 films.

Unfolded di Cristina Picchi, in concorso al Lucca Film Festival 2019

I giorni della rassegna sono il 15, 16 e 17 aprile al cinema Centrale di Lucca, con la seguente programmazione e i seguenti orari.

Concorso Cortometraggi Lucca Film Festival 2019 – Lunedi 15 aprile ore dalle ore 15 alle 16:45

  • Il film belga Les Enfants du Rivage di Amelia Nanni: racconto colto nel momento in cui i sentimenti si formano e si plasmano, due mondi, due bambini, due collisioni
  • Dall’estonia Elo di Helen Takkin: divertentissimo racconto di formazione attraverso lo sguardo irriducibile di una bambina terribile, ritmo e colori di pura energia punk
  • Arriva dal Portogallo California di Nuno Baltazar: madre e figlia cinesi cercano fortuna in Portogallo, è un ritratto vicino ai personaggi che attinge sia dal cinema portoghese contemporaneo che dal linguaggio di cineasti come Tsai Ming Liang
  • Dalla Cina in Co-produzione con la Francia A Cold Summer di Ji Qiaowei:  la storia quotidiana di una madre e di un figlio dove la casa diventa il luogo del confronto e della formazione
  • Dalla Germania, I Can Stand di Malika Musaeva: lo sguardo di una madre verso il figlio che ha scelto la strada della radicalizzazione islamica, dove ogni prospettiva pregiudiziale viene rovesciata

Lindsay Duncan nel poster di November 1st, in concorso al Lucca Film Festival 2019

Concorso Cortometraggi Lucca Film Festival 2019 – Martedi 16 aprile dalle 15 alle 16:45

  • Dagli stati uniti November 1st di Charlie Manton: un viaggio inconsueto verso uno dei bracci della morte statunitensi attraverso lo sguardo pieno di dolore di una straordinaria Lindsay Duncan, l’attrice scozzese che tutti ricordiamo in film importanti come “Riflessi sulla pelle”, “Mansfield Park”, “Questione di tempo” e “Birdman”
  • Sec Rouge di Kate Tessa Lee e Tom Schön: girato alle Mauritius, racconto commovente di un piccolo villaggio sull’isola di Rodrigues, dove le donne sono dedite alla pesca da millenni, tra orgoglio identitario e i cambiamenti dovuti alle mutazioni climatiche
  • Dagli Stati Uniti, Two di Vasilios Papaioannu: commovente incontro tra due persone, attraverso la registrazione audiovisiva dei suoni, del paesaggio e dell’ambiente circostante
  • Dürrenwaid 8 di Ines Christine Geißer : un mix sorprendente di animazione e disegno infantile, racconto sulla memoria quotidiana dai toni oscuri e lynchiani
  • Atomkraftwerk Zwentendorf di Hope Tucker:  Austria, ai piedi del colosso nucleare costruito e mai utilizzato, monumento reale di una protesta civile effettiva ed efficace.

Concorso Cortometraggi Lucca Film Festival 2019 – Mercoledi 17 aprile dalle 17 alle 20

  • Co-produzione tra Italia e Lituania, Unfolded di Cristina Picchi: racconto di perdita e assenza tutto declinato attraverso la sottrazione enigmatica del gesto e l’architettura razionale che circonda il vagare della protagonista
  • Macula degli italiani Giuseppe Spina e Leonardo Carrano: racconta di una creatura che vive proprio in questo interstizio, tra disegno animato, cinema sperimentale e la voce preziosa di Antonio Rezza
  • Co-produzione tra Italia e Uganda per Happy Today di Giulio Tonicelli: segue da vicino il lavoro di ostetrica di Patricia, in un villaggio remoto del nord dell’Uganda dove si partorisce nel dolore e con il solo conforto di donne come lei
  •  The Houses we were di Arianna Lodeserto: straordinario esempio di found footage che parla del passato delle case popolari romane, puntando dritto al problema odierno dell’abitabilità e delle cosiddette città fragili.
  • Ohga! di Ichiro Ogha: è il suggestivo corto di animazione sul primo botanico giapponese ad aver studiato la longevità dei semi di loto.
  • Anoche di Stefano Miraglia: tra video arte e cinema di poesia cattura diverse prospettive dalla realtà visiva e auditiva per costruirne una nuova, ricombinata dalla memoria

The Houses We Were / Le Case Che Eravamo di Arianna Lodeserto in concorso al Lucca Film Festival 2019