giovedì, Settembre 24, 2020

Cannes 2013, Like Father Like Son (Soshite Chichi Ni Naru) di Hirokazu Kore-Eda. L’incontro con la stampa.

Hirokazu Kore-eda torna a Cannes per la quarta volta parlando del tema della famiglia, come gli è abituale. Like Father, Like Son (Soshite Chichi Ni Naru), è in concorso e racconta la storia di Ryota (Masaharu Fukuyama) e della sua elegante moglie Midori (Machiko Ono), la coppia vive in una perfetta casa moderna dove è impegnata nell’educazione del loro unico figlio, condotta in modo molto duro. Un giorno l’ospedale li informa con una devastante notizia: il loro vero bambino è stato scambiato sei anni fa ed è stato allevato da un’altra famiglia.
Presenti in conferenza stampa oltre al regista e ai due bambini protagonisti del film, gli interpreti Masaharu Fukuyama, Machiko Ono e Lily Franky.

Al regista è stata chiesta una spiegazione riguardo al tema della famiglia, che ricorre spesso nelle sue pellicole: “Non è l’unico soggetto sui cui mi concentro, ma è vero che sono molto legato ad esso. Si tratta di un tema che mi piace esplorare. Sono diventato padre e ho perso i miei genitori, per cui è abbastanza naturale che esamini questo tema nei miei film. Ho iniziato con un personaggio che ha un orgoglio molto forte e ho voluto creare un contrasto. Volevo arrivare a generare uno sconvolgimento nel suo sistema di valori, che è il motivo della seconda famiglia, che ha una forte identità”.

Nel film non c’è intenzione di dare un giudizio sulle due famiglie: “Mi sono concentrato sul personaggio principale, volevo creare un contrasto tra quest’ultimo e il padre dell’altra famiglia. Un padre è vincente, l’altro è un perdente” – ha spiegato il regista.

Inoltre Hirokazu Kore-Eda ha dichiarato di non aver voluto rappresentare due classi sociali giapponesi: “Non volevo mostrare la differenza di classe sociale, ma due famiglie diverse. Volevo un padre che fosse motivo di shock per il personaggio principale, che fosse il suo opposto. Ecco perché ho scelto l’altra famiglia, per mostrare due aspetti della società giapponese, ma non era questo lo scopo reale del film, piuttosto volevo trovare un personaggio diverso da quello principale, che invece, vuole è concentrato sul successo a tutti i costi”.

Ѐ stato chiesto al regista se ci fosse una connessione diretta con uno dei suoi film più noti,  After Life (1999) nella filosofia di Like Father Like Son, specialmente per quanto riguarda la sequenza finale del film: “Non ho pensato ad After Life mentre giravo questo film, ma la domanda mi fa pensare al momento in cui dovevo decidere come terminare il film.  Nella scena finale le due famiglie si incontrano davanti ad un negozio e non sappiamo chi sia il padre di chi, o il figlio di chi. È una scena ambigua, forse l’inizio di qualcosa, un nuovo tipo di gentilezza”.

 Il regista ha poi spiegato di aver voluto fare un film con due bambini: “La mia storia è ispirata alla personalità dei due bambini. Le improvvisazioni infinite, i momenti fugaci a volte danno al film un tono documentaristico. Abbiamo catturato momenti che durante le riprese non consideravamo importanti”.

L’attore principale, Masaharu Fukuyama, si è trovato inizialmente preoccupato dal ruolo che doveva interpretare: “Io non sono un padre ed ero preoccupato dal dover interpretare questo ruolo. Ma Hirokazu Kore-Eda mi ha detto che questa è la storia di qualcuno che deve imparare a diventare padre e questo mi ha avvicinato al ruolo”.

Redazione IE Cinema
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