sabato, Settembre 19, 2020

Venezia 69 – Settimana della critica – No quiero dormir sola di Natalia Beristain (Messico, 2012)

Amanda è una ragazza sui 30 anni, non studia, non lavora e vive a casa del padre famoso attore messicano che è sempre fuori a lavorare sui set. Nell’appartamento di suo non c’è praticamente niente se non qualche polaroid che lei si diverte a scattare, un po’ di cibo precotto ed i suoi sonniferi che prende quando nessuno dei suoi “fidanzati” le può fare compagnia, perché lei a dormire da sola proprio non ci riesce.

Quando sua nonna Dolores affetta dal morbo di Alzheimer peggiora sensibilmente Amanda è costretta a prendersene cura, lei che di cura non ne ha nemmeno per se stessa poiché probabilmente nessuno ne ha mai avuta per lei.
Il mondo di ricordi di Dolores, anche lei grande e bellissima attrice di un’altra epoca, è tutto nella sua casa, nelle sue foto appese alle pareti, nei suoi trucchi, nei vestiti, nei gingilli e nelle bottiglie semivuote di liquore.
È quel mondo bizzarro e ormai sconclusionato a regalare ad Amanda la misura di un affetto che le è sconosciuto e, cresciuta sovrastata dal peso di 2 talenti senza trovare il suo, inizia a fotografare con la sua polaroid il volto della nonna da giovane nei ritratti appesi in casa e il suo corpo da anziana, ancora bello e forte, mentre fa il bagno nella piscina dello ospizio in cui viene ricoverata.
Che vita di merda commenta Dolores quando sorprende Amanda a studiarsi attentamente il corpo nudo allo specchio in cerca di cedimenti sul seno e sui glutei, per poi subito imitarla una volta che questa se ne va.

Un universo tutto femminile quello messo in scena dall’esordiente Natalia Beristain, classe 1981, con un passato come manager di compagnie teatrali e direttrice di casting. Il soggetto, non certo particolarmente originale è ben sviluppato dall’interpretazione delle due protagoniste Mariana Gajá (Amanda) e Adriana Roel (Dolores) che, grazie anche ad una sorprendente somiglianza fisica, donano alla performance del rapporto tra nonna e nipote grazia ed autentico affetto.

NO QUIERO DORMIR SOLA presentato alla 69esima edizione del Festival del cinema di Venezia nell’ambito de La settimana della critica, patisce un po’ la scelta del digitale che aggiunge suo malgrado una certa freddezza a situazioni molto intimiste, donando però al contempo grande nitidezza alla resa filmica della miriade di dettagli contenuti nell’appartamento\bazar di memorie di Dolores e al loro riflesso negli specchi, rendendo così possibile il racconto parallelo della vita di una giovane donna del passato diametralmente opposta a quella della protagonista.

 

 

 

Alessandro Allori
Alessandro Allori
Dal 2003, anno della sua Laurea in Scienze Politiche Alessandro Allori si è dedicato dedicato al campo della comunicazione, del marketing e del giornalismo. Ha collaborato con numerosi settimanali e si occupa di maketing e contenuti redazionali per alcune agenzie di comunicazione.

ARTICOLI SIMILI

INDIE-EYE SU YOUTUBE

Advertisment

FESTIVAL

The Flood Won’t Come di Marat Sargsyan: recensione

The Flood Won't Come, una decostruzione dell'aura sacrale che circonda l'odore della guerra. Visto alla SIC di Venezia 77, la recensione

Lucca Film Festival 2020: un festival diffuso

Lucca Film Festival e Europa Cinema, dal 25 settembre al 4 ottobre a Lucca e Viareggio. I concorsi e gli eventi speciali. Tutti i dettagli

Amedeo Nazzari, ritratto d’attore: la mostra a Roma dal 21 Settembre

Amedeo Nazzari, ritratto d'attore. La mostra fotografica dedicata al grande interprete, dal 21 settembre al 18 ottobre alla Casa Del Cinema di Roma

A Taormina il Nations Award – Premio Cinematografico delle Nazioni

Nations Award - Premio Cinematografico delle Nazioni il 19 settembre a Taormina, tra i premiati: Jean Sorel e Abel Ferrara

Matera Film Festival 2020: la prima edizione dal 24 settembre

24, 25 e 26 Settembre, i tre giorni del Matera Film Festival 2020, prima edizione.

ECONTENT AWARD 2015