Indie-eye – VIDEOCLIP – Testata Giornalistica di Musica & Immagini

I PijamaParty sono una vera e propria "Family". Dalla fucina della WildELSA tirano fuori una miscela al tritolo capace di far saltare in aria la provincia a suon di groove giamaicani, "sporcati" con qualsiasi cosa, dall'hip-hop al dub, dalla dancehall all'afrobeat. In occasione della loro partecipazione alla quinta eliminatoria del Rock Contest, in programma il 10 Novembre al BUH! li abbiamo intervistati 

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I PijamaParty provengono da un territorio “di confine” tra campi e fabbriche. I luoghi sono quelli della Val D’Elsa, da loro ribattezzata WildELSA, nome di un collettivo di creativi di cui fanno parte, ma anche attitudine vera e propria. Il lato più comune della provincia, tra le mani dei cinque musicisti diventa selvaggio e aperto a qualsiasi contaminazione. Una vera e propria “Family” che mette al centro la musica orientata a sud e i groove giamaicani, “sporcati” con qualsiasi cosa, dall’hip-hop al dub, dalla dancehall all’afrobeat, passando per la psichedelia, tutti elementi presenti nel loro primo album sulla lunga distanza intitolato programmaticamente “Lullabeat”.
La voce di Silvia  è quella di una bambina indispettita, folle e fuori controllo, aspetto che fornisce alla musica dei toscani una qualità del tutto imprevedibile e una dimensione che nei live si trasforma in vero e proprio voodoo.

In occasione della loro partecipazione al Rock Contest (quinta eliminatoria, 10 novembre, presso BUH!) li abbiamo intervistati per scoprire cosa c’è dietro il loro propellente artistico, e abbiamo trovato molte cose che si riferiscono ad una provincia al tritolo, ricca di sorprese e del tutto autonoma nel prodursi i propri suoni, la propria musica e le proprie immagini

PijamaParty – Pie – Dir: Pupillaquadra

WildElsa. Sembra uno scherzo, ma esiste davvero, non solo perché è il nome del collettivo che si occupa di management, eventi e booking nella Val D’Elsa, ma anche perché ha l’ambizione di raccogliere gli stimoli culturali meno allineati di quella fetta del territorio, di cui voi fate parte. Ce la raccontate un po’ questa WildElsa, come si articola, qual è il vostro contributo, e quali novità ha secondo voi introdotto?

La Val d’Elsa. Territorio di frontiera tra Firenze e Siena, cronica periferia addormentata intorno a un fiume. Fabbriche, campi, campanili, casa nostra.
Eppure, in quest’angolo della Toscana più conservatrice, è cresciuta negli ultimi anni una scena artistica e musicale che ha letteralmente rovesciato il concetto di ‘provincia’.
A noi, piace chiamarla ‘Wild Elsa’: la nostra parte selvatica, indomabile, libera, creativa. WildElsa è un’attitudine oltre che un collettivo vero e proprio: è un filo rosso che cerca di radunare, dare risalto e spazio alla creatività giovanile più avanguardistica e underground, e ha dato una casa a tutte le subculture anche di nicchia del “ghetto valdelsano”…E’ qui, nel ‘ghetto’ che nascono le nuove idee…

PijamaParty, già dal nome richiama una dimensione ludica e infantile. Quanto è importante il gioco nella vostra musica?

Il gioco è fondamentale per il nostro genere: nella parte creativa a partire dalla nascita dei pezzi per arrivare al live, colorato e selvaggio allo stesso tempo,  un gioco per adulti! Le prime fasi di creazione sono un mix di numerose idee, note, accordi e parole, con cui giochiamo e dai quali ci lasciamo trasportare. Solo in un secondo momento allineiamo il tutto per semplificare e rendere accessibile il pezzo!

PijamaParty – Magik – Dir: Pupillaquadra

Per quanto i generi di riferimento e le sonorità siano completamente diverse, l’uso della voce, quando gioca con il linguaggio e la nenia infantile, ricorda il lavoro di Yolandi Visser…

Non abbiamo un genere di riferimento fisso, ciò che ci contraddistingue è la continua curiosità di sperimentare tutto quello ci piace, dal reggae all’elettronica. Il nostro entusiasmo, simile a quello dei bambini, non ci accontenta mai! Nonostante Silvia (la cantante) ami Yolandi Visser proprio come tutti noi, ha uno stile ben definito ed è proprio il suo: unico e senza plagi!

Il recupero intelligente  del Digital dancehall, mi sembra faccia parte delle vostre sonorità, almeno come radice comune a molti brani di Lullabeat. Poi la faccenda si complica e dal cilindro esce di tutto. Psichedelia, world music, rock, afrobeat, disco settanta e qualche elemento rocksteady. Un bel mescolone, da dove arriva?

Riconosciamo tutti i generi da voi citati come fonte di ispirazione, amiamo tantissimo i Rage Against The Machine come Max Romeo e, facendo riferimento alla domanda precedente, non ci stanchiamo mai di sperimentare e sperimentare.

PijamaParty – THIS IS A PIJAMAPARTY! (halflive video, WildELSA)

C’è anche una dimensione extraterrestre e fantascientifica nella vostra musica, mi sbaglio?

Certo, parliamo di pianeti, invasioni e gatti spaziali!!!

La domanda precedente ha un motivo; in alcuni passaggi della vostra musica, la relazione tra Jazz, suoni della radici e la psichedelia nella sua versione più folle e giocosa, mi ha fatto pensare ai Gong di David Allen, vi piacciono?

Premettendo che non conoscevamo l’artista, abbiamo trovato Daevid Allen molto interessante e pigliabene!

Come è accolta secondo voi questa ricerca in Toscana e nelle terre di Siena?

Abbiamo avuto un ottimo riscontro, soprattutto in ambiente underground!

I due videoclip ufficiali che avete lanciato sono realizzati da Pupillaquadra, potete raccontarci il rapporto e il lavoro svolto con questa realtà?

I pupillaquadra sono, oltre che degli ottimi professionisti, un’altra bellissima realtà della zona. Sono riusciti a realizzare i nostri sogni più nascosti: dal tirarsi letteralmente le torte in faccia fino a diventare cavie animali di bambini scienziati.

Le torte di Pie chi le ha fatte, e soprattutto, cosa c’era dentro?!

La torta protagonista cosparsa di delfini gommosi, ci tenevamo a specificare, è stata creata ad hoc da Mr e Miss Red Panda, mentre le torte minori sono l’assemblage di ingredienti punk dell’Eurospin: pan di spagna e panna montata!

PjP – [PijamaParty] – DOCUMENTARY

Potete anticiparci qualcosa del vostro set al Rock Contest, ovvero cosa ci si aspetta normalmente da un live dei PijamaParty?

Nella fase eliminatoria avremo poco tempo di esprimere il nostro live-show completo, al rock contest proporremo uno spicchio della nostra torta più gustosa.

Rock Contest è una manifestazione importante per i musicisti. Non solo per la visibilità che offre, ma per la relazione con una rete di professionisti del settore che mette in essere. Cosa ne pensate e perché avete deciso di partecipare?

Siamo a conoscenza dell’elevata importanza del rock contest, siamo elettrizzati per la selezione e la partecipazione! Per noi musicisti è altrettanto importante, grazie a questa possibilità, conoscere altri gruppi e condividere le nostre esperienze in un periodo non proprio facile per la musica in Italia!

I PijamaParty, la scheda sul sito ufficiale del Rock Contest 2017

 

Fiammetta Fiele

Fiammetta Fiele

Fiammetta scrive di musica e si occupa di scrittura creativa. Vive tra Brescia e Firenze, gioca con le parole, lavora con i sogni.