Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Oltre la Swinging London. Les Années Yé Yé, ovvero la Francia degli anni sessanta con una manciata di interpreti e autrici tra il 66 e il 69. Questa è "Swinging mademoiselles", la compilation che Silva Screen ha messo insieme e ha pubblicato in vinile rosa. Un must have per ogni festa di fine d'anno. Ve la raccontiamo con una recensione e con un video unboxing che scarta per voi il bellissimo vinile rosa shocking pubblicato dalla label britannica. 

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Swinging Mademoiselles, non solo Swinging London: gli anni sessanta e la francia della cultura YèYè

Se l’aggettivo “Swinging” viene normalmente associato alla cultura britannica e agli anni d’oro di certo pop londinese, questo non significa che si tratti di un monopolio tutto albionico. La Francia gioca un ruolo fondamentale nella musica del periodo e in quella rivoluzione culturale che coinvolse soprattutto le giovani generazioni. Un momento prima l’esplodere del decennio per esempio, la nouvelle vague aveva già gettato le basi per un terremoto culturale che influenzerà non solo il cinema, ma anche altre forme e sottoculture. Da una parte la tradizione musicale francofona legata agli chansonnier, dall’altra questo stesso filone che incorpora elementi provenienti dalla cultura anglofona, dal rock statunitense, dai gruppi beat britannici, per costruire una fusione anomala del tutto nuova definita con il termine di Yéyé, termine squisitamente francese e che sintetizza il sound della musica del periodo, le scelte legate alla moda e una serie di artisti, a partire da Maurice Renoma, che precorrono il genere. Ecco allora gli anni della musica Yéyé dominati da cantanti come Françoise Hardy, France Gall, Sylvie Vartan.

Silva Screen, la rinomata etichetta britannica dedicata alla riscoperta del patrimonio nazionale tra musica pop e suoni che provengono dal mondo delle immagini, tra cinema e televisione, pubblica una compilation assolutamente essenziale in un bellissimo vinile rosa shocking e che in buona sostanza ci racconta quanto gli artisti appena citati dei les annees YèYè non fossero gli unici attivi.  “Swinging Mademoiselles – Groovy French Sounds from the Sixties” mette meritoriamente insieme interpreti femminili meno famose e talvolta davvero oscure, mantenendo alto il livello di coinvolgimento emotivo, di divertimento e di qualità, come accade sovente nelle compilation di questa etichetta. 

Swinging Mademoiselles, Groovy French Sounds From the Sixties, Pink Vinyl Edition – Il video unboxing del vinile rosa shocking!

Swinging Mademoiselles, le artiste incluse nel pink vinyl di Silva Screen

Le artiste trattate sono Jacqueline Taieb, Elizabeth, Christine Delaroche, Arlette Zola, Christine Pilzer, Clothide, Cosette, Delphine Desyeux, Jacqueline Perez, Katy David, Olivia, Stella, e Liz Brady. Diverse provenienze e attitudini, a partire dalla Brady che era in realtà nativa inglese, Stella con origini polacche e la Taieb, figlia di tunisini emigrati in Francia. Una splendida proposta quindi apolide, transnazionale e anche multiforme dal punto di vista delle intersezioni creative, perché per esempio, Pilzer and Clothide alternavano l’attività come cantanti con quella di artiste visuali, mentre la Delaroche era ed è un’attrice, tra l’altro ancora attiva, che aveva esordito nell’originale televisivo di Belfagor, nella parte della brunetta tutto pepe Colette Ménardier.  Quello che però le unisce dal punto di vista creativo è il fatto che come la Hardy alcune di loro, in particolare Pilzer, Clothilde, Taieb scrivevano la loro musica oltre ad essere delle ottime interpreti. 

Swinging Mademoiselles, la compilation perfetta per la tua festa di fine anno; let’s party!!

Tutte le canzoni della raccolta Silva Screen includono un periodo di pubblicazione che va dal 1966 al 1969, passando dallo stile go-go, ma andando oltre la promessa che la raccolta mette in prima linea, sin dal titolo. Tra i brani anche una versione francese di “Call me” cantata da Katy David (“Plus Tard”), mentre “Je suis la Tigresse”  intepretata da Delphine Desyeux è la versione francese di “I’m a tiger”, incisa due anni prima (nel ’67) da Lulu.  Le influenze sono tutte percepibili; dagli Who di “My Generation” (Heures du Matin, Je suis Sublime) fino al pop barocco di “Saperlipopette” e “Et Moi, Et Toi, Et Soie”, ovvero i due brani di Clothide, che sono direttamente influenzati dalla British invasion coeva. 

La versione in nostro possesso è la recente release vinilica della raccolta, mostrata appena sopra nel nostro video unboxing e si acquista direttamente dallo shop Silva Screen. Consigliatissima per qualsiasi festa di qualità e per eccitare il bisogno di stupire dei collezionisti.