Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Isolamento e desiderio di morte nel nuovo, splendido video di Trevor Naud realizzato per i Protomartyr con una Photomic Nikon F. 700 scatti 35mm acquisiti e ricombinati a partire dagli errori di scansione. Lo spazio onirico che intrappola il sognatore stesso 

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Carol White, il personaggio interpretato da Julianne Moore in “Safe” di Todd Haynes e la copertina di “Goat Head Soup” dei Rolling Stones. Questi i riferimenti dichiarati da Trevor Naud per il nuovo video realizzato per i Protomartyr.

“Worm in Heaven” è un esperimento fotografico, montato in modo “tattile”, cercando di creare quell’instabilità dello sguardo che si emancipa dall’occhio dei dispositivi mobile, nella rimediazione dell’errore analogico ricombinato nello spazio digitale.

L’effetto è quello della fotografia 3D – ha dichiarato Naud – ma in modo meno preciso e più inquietante, quasi come se si osservasse il risultato di una fotografia scattata sotto acque poco profonde

Naud ha usato una Photomic Nikon F. macchina fotografica 35mm modulare, sviluppata nel 1960, per scattare più di 700 fotografie fisse. Le ha poi scansionate in digitale, conservando le linee e gli artefatti della scansione, che restituiscono una qualità “quasi Xerox ad alcune delle immagini“.

Gli effetti quindi, grazie alla modularità della Photomic sono stati realizzati direttamente “in camera” con l’utilizzo di specchi, proiettori e lenti di ingrandimento. Ricordiamo che la Photomic consentiva di costruirsi un apparecchio su misura a partire dai mirini, i dorsi, gli obiettivi, i vetrini e il motore.

L’idea alla base: ricostruire una sorta di spazio onirico isolato, che intrappola il sognatore stesso. Il sognatore è una donna, che vive come l’unico soggetto del suo stesso esperimento: la capacità di simulare la morte. Questo stato, tra sogno e simulazione, diventa una droga, mentre tutto si svolge in un ambiente chiuso, claustrofobico.

Il risultato è davvero sorprendente e ha più a che vedere con la videoarte che con la storia del video musicale. Naud cattura un fantasma tra le immagini, ed è quello dei difetti percettivi, delle increspature che emergono dall’immagine stessa in forma residuale, oltre ovviamente a consegnarci alcuni scatti formidabili ed evocativi, che dialogano anche con il presente, senza la volgarità di riferirsi apertamente, istantaneamente ed esplicitamente allo stesso.

Trevor Naud, fotografo di talento e attivo per lo più in ambito artistico, aveva già sperimentato una tecnica simile, ma servendosi dello sfarfallio video, con il video di “Thin” realizzato per Stef Chura.  Con la clip di “worm in heaven” conferma un’estetica rigorosa, molto indirizzata ma allo stesso tempo possibile. Una firma da tenere d’occhio.

Protomartyr – Worm In Heaven (Official Video) – Dir: Trevor Naud

“Worm in Heaven” è il secondo singolo in ordine tempo pubblicato dai Protomartyr dall’imminente “Ultimate Success Today”, la cui pubblicazione è stata posticipata al 17 luglio. Inoltre i Protomaryr sono stati costretti a cancellare le date del tour del 2020. La band non vede l’ora di portare in tour questi brani nel modo più sicuro possibile. Il video precedente era Processed By The Boys co-diretto da David Allen e Nathan Faustyn

 

Michele Faggi

Michele Faggi

Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. Si occupa da anni di formazione e content management. È un esperto di storia del videoclip ed è un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Ha pubblicato volumi su cinema e new media.