giovedì, Ottobre 22, 2020

David Bowie – I Can’t Give Everything Away: il viaggio astrale di Jonathan Barnbrook

I Can’t Give Everything Away” è il nuovo video di animazione visuale diretto da Jonathan Barnbrook per il brano di David Bowie che conclude Blackstar.

Ho voluto essere positivo – ha detto Barnbrook per spiegare l’interpretazione grafica del brano che parte dalla realizzazione di quella che ha accompagnato tutta la promozione dell’album – e abbiamo cominciato a lavorare dal mondo in bianco e nero caratteristico del simbolo principale (★) per muoverci verso i colori brillanti alla  fine del brano. È una celebrazione di David, per dire che rispetto alle avversità che incontriamo, l’essere umano è naturalmente positivo, guarda avanti prendendo il buono dal passato così da usarlo come strumento per il presente”

David Bowie – I Can’t give everything away – dir. Jonathan Barnbrook

Sulla collaborazione tra Barnbrook e Bowie, cominciata nel lontano 2002 per l’artwork di Heathen, abbiamo parlato a lungo da queste parti, vi consigliamo a questo proposito di recuperare l’articolo intitolato Nothing has changed, Mirror Mirror.

Il talentuoso grafico e artista visuale britannico che oltre per Bowie e moltissimi marchi internazionali, ha curato una serie di splendidi video per John Foxx, sviluppa un concetto legato ai lyrics video e alle kinetic typography che già era innestato negli inserti “visual” per la clip di Sue (or in a season of crime) dove la lettera X mutuata dalle cicatrici sceniche che emergevano nello Scarface di Hawks, diventavano un segno mutante capace di trasformare la relazione tra set e motivi grafici.

In questo caso, la forma totalmente inclusiva e leggibile (quindi interpretabile) che era alla base dell’artwork di Blackstar e di cui abbiamo parlato nell’articolo Blackstar: Oh, se potessi rinascere un’altra volta, viene spinta alle estreme conseguenze in un esempio di arte metamorfica che include numerose simbologie e direzioni. Non è semplicemente il passaggio dal bianco e nero al colore, ma il modo in cui la forma da origine ad altre gemmazioni, in un’interpretazione del tutto positiva della metastasi.

Abbiamo individuato alcune stelle in questo viaggio astrale che conduce anche dalle parti dell’oltre infinito ideato da Douglas Trumbull per Kubrick.  Da questo punto di vista la radice fantascientifica, una delle tante che sono fiorite dalla galassia Bowie, è un elemento evidente.

Nei motivi che Barnbrook elabora c’è sicuramente spazio per la Chaos Star di Michael Moorcock nata attraverso la creatività di un altro illustratore, ovvero J Cawthorn, che insieme a Moorcock elaborò l’idea per il simbolo del Chaos partendo da un quadrante geografico con le direzioni dei punti cardinali e otto frecce che rappresentassero tutte le possibilità in termini spaziotemporali. La Chaos Star compare per la prima volta in una copertina di Science Fantasy del 1962 per un’avventura di Elric di Melniboné, il personaggio ideato da Moorcock stesso.

Chaos Star
Chaos Star

Una seconda suggestione possibile è la sperimentazione che la sound designer e artista sonora Tanya Harris ha sviluppato intorno alla struttura architettonica delle chiese costruite da Nicholas Hawksmoor, soggetto del romanzo di Peter Ackroyd tra storia e invenzione intitolato “Hawksmoor”, citato da Bowie nel “Reality film” di Steven Lippman proprio all’inizio dell’auto-intervista e poi inserito nella lista dei 100 libri preferiti dall’artista inglese. Nelle quattro chiese di Hawksmoor la Harris ha registrato la frequenza di risonanza usando una tecnica già sperimentata da Alvin Lucier, che le ha consentito di riprodurre la registrazione del “silenzio” nello stesso spazio architettonico, ripetendo il processo fino a quando le frequenze di risonanza non fossero udibili.

The Architecture of Sound- di Tanya Harris
The Architecture of Sound- di Tanya Harris

La musica diventa quindi architettura liquida, aprendosi rispetto a quella inscritta nei volumi solidi della materia. Partendo dallo studio della Cimatica, ovvero l’effetto morfogenetico delle onde sonore, la Harris ha scoperto la geometria nascosta nelle frequenze di risonanza, una sorta di manifestazione della vita stessa dove tutto oscilla e vibra. La Harris, usando varie tecniche, tra cui quella della stampa su pietra, riproduce disegni che hanno in comune con la Chaos Star Moorcockiana o la Blackstar Bowiana, le infinite possibilità combinatorie. Non è un caso che la psicogeografia delle chiese di Hawksmoor, se ripercorsa sulla mappa di Londra unendo le linee, crei di fatto un pentacolo.

Tanya Harris, The Architecture of Sound

Psicogeografia - Le Chiese di Hawksmoor
Psicogeografia – Le Chiese di Hawksmoor

Foto tratta da: An Occult Psychogeography of Hawksmoor’s London Churches

Anche nel “Reality Film di Lippman” c’è una mappa stellare che potrebbe indicare le possibilità infinite della Chaos Star, ed è il set di illuminazioni e fonti di luce che rappresentano il camerino dove Bowie dialoga con il suo doppio riprodotto da un monitor.

David Bowie - Reality, il film. Di Steven Lippman
David Bowie – Reality, il film. Di Steven Lippman

La stessa configurazione, oltre che con l’inserimento della Pioneer Plaque  nel Booklet interno alle varie versioni di Blackstar e di cui si parlava da questa parte, torna in una delle metamorfosi del video di Barnbrook proprio sulla parola “Everything”, ad indicare la funzione polisemica della stella e di tutte queste stelle.

E se la Black Star di Frank Stella installata davanti alla Wooden Star nel 2014 sulla terrazza esterna al quinto piano  del Whitney Museum of American Art ha una funzione più identitaria rispetto alla concezione di quella Bowiana, pur nella forma totalmente aperta che rappresenta, è sui lyrics video che ci vorremmo soffermare un attimo.

Black Star - Frank Stella
Black Star – Frank Stella

I lyrics video, ultima propaggine di un lungo percorso che parte per lo meno dalle animazioni di Max Fleischer (Koko the Clown) passando anche da Saul Bass e  dal bellissimo Sign O’ the times, con infinite stazioni intermedie arriva quindi fino a Barnbrook, mostrando la sua versione più radicale, quella dove niente è come sembra.

Seeing more and feeling less
Saying no but meaning yes
This is all I ever meant
That’s the message that I sent

(David Bowie – I Can’t Give Everything Away)

I Can't Give Everything away di Jonathan Barnbrook
I Can’t Give Everything away di Jonathan Barnbrook

 

Michele Faggi
Michele Faggi
Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. Si occupa da anni di formazione e content management. È un esperto di storia del videoclip ed è un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Ha pubblicato volumi su cinema e new media.

ARTICOLI SIMILI

INDIE-EYE SHOWREEL

i più visti

VIDEOCLIP

Paolo Santamaria dirige il video di Extraliscio con il feat. di Shantel: “Scarpa Grigia”

Il documentarista Paolo Santamaria per gli "Extraliscio". Il videoclip di Scarpa Grigia è un piccolo diario di viaggio

Agnes Obel, riverside – il video

Tra Maya Deren e Alberto Cavalcanti ecco Riverside, il video di Agnes Obel diretto da Alex Brüel Flagstad

Alt-J, il video remix di Tessellate dall’imminente AnAwesomeWave

Guarda il video remix di tessellate tratto dall'imminente AnAwesomeWave e diretto da Alex Southam

Maria Antonietta: Abbracci, il video

Il nuovo video di Maria Antonietta: Abbracci

Reflektor, tutto sul nuovo video interattivo degli Arcade Fire

Guarda il nuovo video interattivo degli Arcade Fire

INDIE-EYE SU YOUTUBE

TOP NEWS

IRuna – Fuori Tempo, il videoclip di Maurizio Montesi

Fuori Tempo, la contagiosa danza di IRuna per le strade di Roma nel bel video di Maurizio Montesi.

The Fall – Imperial Wax Solvent – il doppio vinile limitato esce ad ottobre

Imperial Wax Solvent è lo splendido album dei The Fall pubblicato nel 2008. Cherry Red lo ripubblica in doppio vinile, includendo la versione scartata dal mix conclusivo. Imperdibile

Iggy And The Stooges – “You think you’re bad, Man?” – Cinque live inediti. Il box da collezione

"You think you're bad, Man?" è il nuovo box da collezione con 5 cd che include cinque live inediti di Iggy and The Stooges del periodo "Raw Power"

Dj Gengis, Un’altra Brasca: il videoclip d’animazione di Racoon Studio

Racoon Studio realizza il nuovo video d'animazione per Dj Gengis

Bon Iver – AUATC, il videoclip di Aaron Anderson & Eric Timothy Carlson

Aaron Anderson & Eric Timothy Carlson, premiatissimi art director per Bon Iver, realizzano il nuovo video per AUATC a fini benefici.

ECONTENT AWARD 2015