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L'anti defamation league risponde alle esternazioni anti-Semite di Gary Oldman 

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In una recente intervista per Playboy, Gary Oldman ha dato fuoco alle polveri scagliandosi contro ogni forma di “politically correctness” definita dall’attore Inglese come un modo ipocrita di descrivere la realtà. Tra le numerose dichiarazioni di Oldman, anche una difesa d’ufficio di un vecchio adagio di Mel Gibson risalente al lontano 2006, quando l’attore Americano attaccò la comunità ebraica dicendo che “gli ebrei sono i maggiori responsabili di tutte le guerre nel mondo”. Secondo Oldman, quella frase era stata detta da Gibson nel posto sbagliato, ovvero in “una città governata dagli Ebrei Mel ha detto la cosa sbagliata perchè ha semplicemente morso la mano di chi gli aveva dato da mangiare fino a quel momento […] Mel è come un lebbroso, un esule”

La risposta di Abraham H. Foxman della Anti Defamation League non si è fatta attendere: “Oldman non fa altro che evidenziare un atteggiamento irresponsabile cadendo nel classico stereotipo anti-Semita che si immagina un controllo di Hollywood e dell’industria cinematografica. Dovrebbe informarsi meglio invece di ripetere stanchi clichè anti-Semiti. L’ostracismo di Mel Gibson a Hollywood non è una questione di scorrettezza politica o meno, come suggerisce Mr. Oldman, ma la conseguenza per un comportamento bigotto e pieno di odio. È intollerabile che Mr. Oldman si sia invischiato in una visione del mondo distorta e piena di pregiudizi come quella di Mel Gibson”


 

Roberta Petrachi

Roberta Petrachi

Roberta Petrachi si è laureata in Storia e Critica del Cinema con una tesi sul cinema di Georges Franju. Ha scritto per numerose realtà online di cinema e teatro.