Bari International Film & TV Festival 2010: Fortapàsc

Di:
Pubblicato il 3 febbraio, 2010
In festival, festival-deadline, news, nuove illusioni, recensioni





    Bari International Film & TV Festival, 23-30 Gennaio 2010 – Film in concorso – Fortapàsc di Marco Risi

    fortapasc L’ultima opera di Risi avrebbe potuto emancipare Libero De Rienzo dal ruolo di eterno spiantato, per imporlo al grande pubblico come un attore a tutto tondo. Smessi i panni da slacker paraculo che hanno caratterizzato i suoi personaggi fino a questo momento, il nostro si cimenta con la ben più impegnativa figura di Giancarlo Siani, giovane giornalista precario di Torre Annunziata, massacrato a metà anni ottanta dai sicari della Camorra. Eppure il condizionale è d’obbligo, considerato il risultato. Non che Fortapàsc sia un brutto film, tutt’altro. Si tratta di solido cinema di impegno civile, molto classico, nello stile a cui Risi ci ha abituato con pellicole come Mary Per Sempre o Il Muro Di Gomma. Ma qualcosa nell’impasto non convince: la storia non riesce a coinvolgere come vorrebbe e i personaggi risultano appena abbozzati, patiscono una drammatica carenza di profondità. Così il Siani di De Rienzo finisce per sembrare un po’ troppo neutro, monocromatico, e a nulla servono i tentativi di conferirgli sfaccettature giocando sulle sua presunta infedeltà nei confronti della fidanzata – una bellissima, ma tutto sommato superflua, Valentina Lodovini. Il character che meglio spicca nel cast degli attori, e l’unico che dona alla pellicola un po’ di colore, è il boss Valentino Gionta, interpretato da un Massimiliano Gallo sopra le righe. In ultima analisi, un film ben fatto e decisamente godibile, ma niente di più.

    © 2010, Indie eye STRANEILLUSIONI. Riproduzione riservata. Tutti i diritti riservatiIndie-eye.it è un quotidiano online registrato al tribunale di Firenze n. 5757 e al Registro Operatori della Comunicazione n. 21322 – indie-eye.it 2005 – 2012

    Federico Fragasso

    Federico Fragasso è ricercatore in Scienze Storico-Sociali presso l'Università degli Studi di Firenze, giornalista free-lance, non-musicista, ascoltatore, spettatore, stratega obliquo, esegeta del rumore bianco. Was ist ist, was nicht ist ist möglich. Nur was nicht ist ist möglich.


    Articoli simili...