lunedì, Maggio 23, 2022

Michele Faggi

Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. È un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Si è occupato di formazione. Ha pubblicato volumi su cinema e new media. Produce audiovisivi
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L’audizione di Ina Weisse: recensione

L'audizione è il secondo film di Ina Weisse, interpretato da Nina Hoss nella parte di un'insegante berlinese di violino. In sala dal 5 maggio grazie a PFA. La recensione

Zapah Polya – The Smell of the field di Andriana Yarmonova al Ca’ Foscari Short F.F.

The Smell of the field (Zapah Polya) è il corto della giovanissima regista ucraina Andriana Yarmonova, in concorso al Ca Foscari Short Film Festival 2022 e proiettato durante la seconda giornata del festival. Sviluppato in seno alla gloriosa Kyiv National I. K. Karpenko-Kary Theatre, Cinema and Television University, istituzione con più di 100 anni di vita, è un'intensa disamina della violenza maschile e dei suoi effetti sulla formazione di una comunità. La recensione

Gli amori di Anaïs di Charline Bourgeois-Tacquet: recensione

Straordinario donarsi, quello di Valeria Bruni Tedeschi e Anaïs Demoustier nel gioco di sguardi, di parole e di corpi. Un confronto leggero e doloroso sul loro reciproco statuto, tra immaginazione letteraria e capacità di mettersi in gioco, partorendosi. Note sull'opera prima di Charline Bourgeois-Tacquet, in sala grazie a Officine Ubu

La Tana di Beatrice Baldacci: recensione

Il bel film di Beatrice Baldacci, in sala dal 28 aprile, è una potente riflessione sul fine vita, ma anche sulla persistenza e la scomparsa delle immagini, come esperienza del limite e del loro disintegrarsi nel buco nero della memoria. La Tana, interpretato da un'intensa Irene Vetere, è stato realizzato nell'ambito di Biennale College e dopo la presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia, ha vinto il premio Raffaella Fioretta per il Cinema italiano, alla Festa Del Cinema di Roma. La recensione in anteprima

Moonage Daydream, a Cannes il documentario su David Bowie. Un film definitivo?

Quella di David Bowie è anche un'avventura visuale che merita ancora di essere raccontata con attenzione e al di là dei soliti stereotipi. Forse il film di Brett Morgen incluso nella programmazione cannense, potrebbe essere un lavoro davvero definitivo sulla carriera del grande artista britannico. Alcune note su Moonage Daydream

Licorice Pizza di Paul Thomas Anderson: recensione

Gary e Alana, entrambi inadeguati, entrano ed escono dal solco tracciato per i racconti di formazione, anelando da una parte ad accelerare i tempi che introducono l'ingresso nella vita adulta, dall'altra uscendone violentemente. Il decennio che li separa, sembra non voler ingranare, introducendo un'inquietudine fortissima per il futuro, capace di parlarci. Con Licorice Pizza, Paul Thomas Anderson mantiene la linea dei suoi film più astratti, ma empiricamente legati al fluire del movimento, incarnando l'esperienza dell'occhio nell'avventura, spesso accidentata, del tempo.

Berlinale: ferma condanna dell’aggressione Illegale della Russia contro l’Ucraina

La Berlinale condanna fermamente la guerra di aggressione della Russia, che viola il diritto internazionale, ed esprime solidarietà al popolo ucraino e a tutti coloro che si battono contro questa guerra. Una voce forte e chiara dal festival internazionale del cinema di Berlino, che si schiera anche contro un boicottaggio generalizzato delle opere russe, dove il rischio sarebbe quello di silenziare proprio le voci di dissenso, ma chiarisce che non ci sarà spazio per delegazioni, opere e realtà che fanno diretto riferimento al regime di Putin.

Blindfold di Taras Dron: recensione

Le arti marziali miste servono a Taras Dron per raccontare l'assimilazione dei codici della guerra attraverso il corpo e l'urgenza della lotta. Yulia rivendica la necessità di una strenua resistenza ai codici dell'attesa. Uno sguardo granitico che sgretola quello maschile, ma allo stesso tempo rivendica la sovrimpressione tra la sua identità e quella dell'Ucraina, senza alcuna mediazione né resa.

Michele Faggi

Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. È un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Si è occupato di formazione. Ha pubblicato volumi su cinema e new media. Produce audiovisivi
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