Rolling Film Festival

London Rolling Film Festival prosegue il percorso di internazionalizzazione che ne ha accompagnato la crescita negli ultimi anni

Una nuova alleanza tra formazione professionale e circuito festivaliero internazionale punta a rafforzare gli strumenti a disposizione del cinema indipendente. La piattaforma statunitense Stage 32 e il London Rolling Film Festival hanno annunciato la nascita di un programma congiunto destinato agli autori che parteciperanno alla sedicesima edizione del festival londinese, in programma dal 17 al 21 settembre 2026 presso il Vue Cinema di Piccadilly.

L’iniziativa nasce dalle conversazioni avviate durante il Marché du Film di Cannes 2026, nell’ambito del dibattito dedicato alla presenza femminile nell’industria audiovisiva e alle nuove forme di collaborazione internazionale promosso da Yes She Cannes insieme a Entertainment to Affect Change (E2AC). Da quei confronti è emersa l’idea di sviluppare strumenti capaci di ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla formazione professionale e di rafforzare le connessioni tra i diversi mercati audiovisivi.

Il progetto prevede che ogni regista o produttore che presenterà un’opera al London Rolling Film Festival riceva gratuitamente l’accesso a un webinar formativo e a un percorso di certificazione professionale sviluppato da Stage 32, per un valore complessivo dichiarato di 348 dollari per partecipante.

La formazione sarà affidata a professionisti attualmente attivi ai più alti livelli dell’industria cinematografica e televisiva internazionale. Tra i nomi coinvolti figurano la dirigente di Paramount Shalonda Ware, la produttrice e responsabile di produzione Miranda Carnessale, il produttore televisivo Brad Carpenter e Mike Fantasia.

Secondo i promotori, la collaborazione risponde a una trasformazione ormai strutturale del settore audiovisivo, nel quale finanziamenti, coproduzioni, distribuzione e ricerca dei talenti si sviluppano sempre più frequentemente su scala internazionale. L’obiettivo dichiarato è quindi quello di fornire ai filmmaker indipendenti competenze immediatamente spendibili nei contesti produttivi contemporanei e certificazioni riconosciute dall’industria dell’intrattenimento.

Per Stage 32 l’accordo rappresenta anche un’estensione della propria missione educativa globale. La piattaforma, nata negli Stati Uniti e oggi attiva in oltre 190 paesi, dichiara una comunità superiore a 1,5 milioni di professionisti e creativi e mette a disposizione più di 3.000 ore di contenuti didattici dedicati a cinema, televisione e media digitali, oltre a programmi di networking e sviluppo professionale.

Dal canto suo, il London Rolling Film Festival prosegue il percorso di internazionalizzazione che ne ha accompagnato la crescita negli ultimi anni. Nato come una piccola rassegna organizzata in un pub di Shoreditch, il festival si è progressivamente trasformato in un evento multi-giornata ospitato nel cuore del distretto cinematografico londinese, mantenendo però la propria identità di manifestazione indipendente e senza scopo di lucro guidata da un team prevalentemente femminile e orientata alla valorizzazione dei singoli autori.

La direzione del festival sottolinea come il sostegno ai filmmaker non possa più limitarsi alla semplice esposizione delle opere durante i giorni della manifestazione, ma debba includere percorsi di crescita professionale, sviluppo dei progetti e occasioni di incontro con il mercato internazionale.

La sedicesima edizione del London Rolling Film Festival riunirà a Londra registi, produttori, distributori, finanziatori e professionisti dell’industria provenienti da diversi paesi. La manifestazione è sostenuta da Palm Tree Films e continuerà a utilizzare la piattaforma FilmFreeway per la raccolta delle candidature. Il termine per l’invio dei film è fissato al 23 luglio 2026.

Michele Faggi
Michele Faggihttps://www.indie-eye.it/cinema
Michele Faggi è il fondatore di Indie-eye. Videomaker e Giornalista regolarmente iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana, è anche un critico cinematografico. Esperto di Storia del Videoclip, si è occupato e si occupa di Podcast sin dagli albori del formato. Scrive anche di musica e colonne sonore. Si è occupato per 20 anni di formazione. Ha pubblicato volumi su cinema e nuovi media.
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