Michele Faggi

Michele Faggi è il fondatore di Indie-eye. Videomaker e Giornalista regolarmente iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana, è anche un critico cinematografico. Esperto di Storia del Videoclip, si è occupato e si occupa di Podcast sin dagli albori del formato. Scrive anche di musica e colonne sonore. Si è occupato per 20 anni di formazione. Ha pubblicato volumi su cinema e nuovi media.
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Na druhé straně léta (The Other Side of Summer) di Vojtěch Strakatý: recensione

Secondo film per il regista ceco Vojtěch Strakatý, The Other side of summer si colloca in una zona intermedia tra il Bildungsroman femminile e il suo stesso rovesciamento. La natura, agente trasformativo, non può garantire alcun risultato tra l'accoglienza e la distruzione nel percorso di formazione di un gruppo di giovani donne.

Titanic ocean di Konstantina Kotzamani: recensione – Cannes 2026

La Sirena, creatura transizionale, anche nel passaggio tra culture difformi, è il dispositivo che serve a Konstantina Kotzamani per la sua virtualizzazione del Giappone sospeso tra cultura pop e processi identitari. Uscire dall'acquario della realtà, per scoprirsi finalmente creatori e non creature della propria. Visto a Cannes nella sezione Un Certain Regard

Mariage Au Goût d’Orange di Christophe Honoré: recensione – Cannes 2026

Se nel cinema che mette in scena i giorni della festa e della celebrazione come dispositivo in grado di concentrare in uno spazio circoscritto desideri e ferite altrimenti invisibili nel flusso della vita quotidiana, Honoré intreccia le due concezioni del tempo senza la necessità di svelare in una direzione antropologica, attitudini che appartengono alla storia minima di qualsiasi collettività. Mariage Au Goût d'Orange è un film miracoloso per libertà e profondità, che nel contenitore di una festa di matrimonio, riesce a sdipanare i fili di una pluralità di storie tra rinascita ed entropia

Ulya di Viesturs Kairišs: recensione – Cannes 2026

Il cinema di Viesturs Kairišs si è interrogato più volte sulla storia lettone come elemento identitario, lungo il corso del regime sovietico fino al crollo di quell'ordine. Ulya, sulla carta un biopic...

L’Espèce explosive di Sarah Arnold: recensione – Cannes 2026

Formidabile debutto di Sarah Arnold presentato nella sezione Quinzaine des Cineastes, L'Espèce explosive è un magmatico concentrato di generi, capace di sublimare dall'artificio dell'assurdo, la verità di un mondo sospeso tra menzogna della legge e libertà del bestiale.

Death has no master di Jorge Thielen Armand: recensione – Cannes 2026

Opera ipnotica e fuori dall'ordinario quella di Jorge Thielen Armand, capace di sbarazzarsi delle necessità più superficiali dell'intreccio, per accompagnarci in una dimensione rituale, l'unica capace di raccontare le stratificazioni culturali di un paese come il Venezuela, tra eredità coloniale e visione sciamanica. Visto a Cannes 2026 nella sezione Quinzaine Des Cineastes

Flesh & Fuel di Pierre Le Gall: recensione – Cannes 2026

Nel mondo dei trasporti su gomma il viaggio, movimento necessario per la circolazione delle merci, non produce esperienza e consuma corpi in una continua accelerazione dei processi logistici. Pierre Le Gall indaga i presupposti della tenerezza nella relazione tra due uomini che cercano di sottrarre durata al tempo del lavoro. Su Flesh & Fuel, visto a Cannes nella sezione della 65/ma Semaine de la critique

I’ll be gone in June di Katharina Rivilis: recensione – Cannes 2026

Prodotto dalla Road Movies Filmproduktion di Wim Wenders, il debutto nel lungometraggio di Katharina Rivilis è una sorprendente rilettura di quel cinema del deserto alla ricerca impossibile di un punto fermo. Declinato attraverso lo sgretolamento del racconto di formazione, "I'll be Gone in June" è una struggente elegia della sparizione.

Michele Faggi

Michele Faggi è il fondatore di Indie-eye. Videomaker e Giornalista regolarmente iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana, è anche un critico cinematografico. Esperto di Storia del Videoclip, si è occupato e si occupa di Podcast sin dagli albori del formato. Scrive anche di musica e colonne sonore. Si è occupato per 20 anni di formazione. Ha pubblicato volumi su cinema e nuovi media.
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