giovedì, Luglio 29, 2021

On the Rocks di Sofia Coppola: la recensione

New York è una fantasticheria nel nuovo film di Sofia Coppola disponibile su Apple Tv+ La recensione di On the rocks

È tutta colpa della monotonia.
Il pensiero ossessivo che abita la mente di Laura la spinge a vedere il sole che si oscura nel cielo rendendo nera qualunque altra cosa intorno a lei, il personaggio interpretato da Rashida Jones è in preda a un’infinità di suggestioni che derivano tutte da un singolo gesto. È come se la sua vita avesse cominciato a ristagnare e ogni inquadratura fa pesare su di lei questa consapevolezza.

Laura vive in un grande loft a New York, ha due adorabili figlie e un marito che la ama ma all’improvviso le sue certezze crollano, aprendo una voragine di domande disperate, sospetti pericolosi e scelte peculiari.

Il suo tran tran quotidiano fatto di passeggini lasciati all’angolo della strada, madri logorroiche nei corridoi della scuola e di pochi momenti di silenzio passati a riorganizzare la scrivania per un libro in scadenza che non sa se ha tempo e voglia di scrivere viene stravolto dal ritorno in città di suo padre.

Felix, un’affascinante canaglia, interpretata da Bill Murray, si mette a disposizione della figlia per smascherare il marito fedifrago, seppur senza alcuna prova, sconvolgendo ogni routine e introducendo un po’ di caos e spontaneità nella vita di Laura. Trascina la figlia in una avventurosa spy story che mentre si dipana si mostra per cosa è per davvero, una scusa per trascorrere del tempo insieme facendo tintinnare martini ed esprimere le sue astruse teorie sugli uomini e il regno animale.

Totalmente convinto che suo genero Dean bari, come d’altronde ha barato lui per tutta la sua vita, si dimostra infantilmente insensibile alla baraonda che provoca. Sembra allegramente consapevole delle sue debolezze e delle sue eccentricità esagerate, difende la sua libertà e indipendenza, si sente come un fuorilegge, anche se c’è chi lo considera un traditore, ma di fronte agli occhi sbalorditi e rassegnati della figlia probabilmente anche lui non sa se ne vale più la pena.

Sofia Coppola compone tassello per tassello questo film come un ritratto sull’amore puro, ma scomodo, di un padre per la figlia, sottolineando come nessuno abbia con sé una chiave per decifrare alcunché attraverso un qualsiasi schema interpretativo e di come ciascuno sia libero di seguire il suo filo.

Un’appassionata galleria di antieroi che annoiati e soli trovano riparo in quell’umorismo intellettuale e goffo tipico di Woody Allen mentre osservano una New York che solo in parte è reale perché il resto è una fantasticheria in cui ripararsi il tempo che serve prima di riprendere a vivere.

Sceneggiatura: Sofia Coppola
Fotografia: Philippe Le Sourd
Montaggio: Sarah Flack
Interpreti: Bill Murray, Rashida Jones, Marlon Wayans, Jenny Slate, Jessica Henwick, Nadia Dajani, Musto Pelinkovicci, Jules Willcox, Alexandra Mary Reimer

Francesca Fazioli
Laureata nelle discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo, ha frequentato un Master in Critica Giornalistica all'Accademia d'arte drammatica Silvio D'Amico e una serie di laboratori tra cui quello di scrittura cinematografica tenuto da Francesco Niccolini e Giampaolo Simi. Oltre che con indie-eye ha collaborato e/o collabora scrivendo di Cinema e Spettacolo per le riviste Fox Life, Zero Edizioni, OUTsiders Webzine

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