Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

Maggio 10th, 2011
Illégal di Oliver Masset-Depasse il DVD

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La grandezza del cinema è anche nel riuscire a fare i conti con l’ambiguità del reale, si può certamente parlare di un filone del cinema europeo contemporaneo vicino al dramma dell’immigrazione, quello dei sans-papier nei centri di detenzione, dell’Europa come fortino chiuso teso a salvaguardare i propri interessi. Su tutti, Welcome di Philippe Lioret è opera che riesce in modo impeccabile non solo a parlare delle leggi francesi sull’immigrazione, ma – ciò che è più importante – ad interpretare visivamente e cinematograficamente i drammi umani ad esse legati, trascendendo la realtà ed evitando di descrivere la situazione migratoria solo tramite asettiche informazioni. Questo è l’ingrato compito anche di Illégal, di Olivier Masset-Depasse, regista belga molto abile nel restituirci il dramma di una madre che – trasferita in un centro di detenzione per assenza di permesso di soggiorno – non può ricongiungersi con il proprio figlio. Il pathos, oltre che dalla separazione familiare, scaturisce anche e soprattutto dall’evidente ingiustizia di essere condannati non per ciò che si fa ma per ciò che si è. Illégal è un film secco, asciutto, mai didascalico né estetizzante, che come nel cinema dei Dardenne segue e indaga un personaggio misterioso, enigmatico, filmato senza calcare la mano. La mdp indugia sulla protagonista (Anne Coesens, bravissima), descrive la continua tensione tra cedimento morale e dignità da preservare attraverso le pieghe del volto, i dettagli, i gesti, l’uso (misurato) della steadycam. Depasse crea una tensione che incolla lo spettatore, e alla quale vengono concesse poche vie d’uscita catartiche: la stupenda scena della lotta con il cibo all’interno della prigione, ad esempio, o l’abbraccio finale. Malgrado soffra un po’ di un’adesione acritica agli schemi del thriller, il regista belga ci racconta, senza ideologie, un dramma umano nei confronti del quale dovremmo essere sensibili e potremmo ribellarci in modo attivo: lo sguardo di Depasse, infatti, è disilluso ma speranzoso e a volte basta veramente un cellulare per documentare certi orrori, come nella struggente scena a bordo dell’aereo, un intelligente climax nel quale la presa di coscienza della protagonista si trasforma in orrore allo stato puro. Piccola appendice sulla distribuzione Italiana: distribuito dalla Archibald Film (e dalla Cecchi Gori Home video per la versione DVD)  che ha ammesso  di essere andata in perdita di 300.000 euro, Illégal è stato visto in una decina di sale italiane, realizzando esattamente un millesimo dell’incasso dell’ultimo film di Checco Zalone. È triste vedere come un film simile, che al di là della qualità possiamo considerare tranquillamente “commerciabile”, sia rimasto schiacciato come molte altre pellicole da un duopolio che comincia ad essere pesante, nonostante il riconoscimento ottenuto a Cannes 2010 all’interno della Quinzaine des Réalisateurs . La questione va al di là di una semplice e secca censura politica, investendo un problema di natura strettamente culturale: I grandi monopoli distributivi occupano spesso un numero superiore alle 500 sale con un solo titolo, spesso di bassa qualità e ancora più spesso legato al mercato interno (il già citato Zalone, gli eredi degli eredi dei cinepanettoni e via dicendo), decretando uno strangolamento della piccola distribuzione e di tutto quel cinema Europeo che quando non si riesce a vedere direttamente in DVD occorre cercarselo per vie alternative, non sempre dignitose per la sopravvivenza plurale di un mercato che possa chiamarsi tale.

Data di uscita: 10/05/2011
Regia: Jean Olivier Masset-Depasse
Cast: Anne Coesens; Essé Lawson; Gabriela Perez; Alexandre Gontcharov; Christelle Cornil; Olga Zhdanova
Genere: Drammatico
Produzione: Cecchi Gori Home Video, 2011
Durata: 95 min
Dati tecnici: PAL Area 2
Prezzo di listino DVD: € 14,99

Raffaele Pavoni