Festival di Film di Villa Medici

Festival di Film di Villa Medici tornerà a Roma dal 16 al 20 settembre 2026

Riassunto

Festival di Film di Villa Medici tornerà a Roma dal 16 al 20 settembre 2026

A sei anni dalla nascita della manifestazione, il Festival di Film di Villa Medici tornerà a Roma dal 16 al 20 settembre 2026 confermando la propria identità di spazio di confronto tra cinema contemporaneo e arti visive. La sesta edizione si svilupperà negli ambienti storici dell’Accademia di Francia e proporrà oltre quaranta proiezioni distribuite su tre schermi, compresa l’arena all’aperto allestita davanti alla facciata della Villa, nel cuore della città compreso tra via Veneto e piazza di Spagna.

L’edizione 2026 sarà dedicata alla memoria di Lili Hinstin, scomparsa quest’anno all’età di quarantanove anni. Figura centrale nella programmazione cinematografica europea e direttrice artistica di numerosi festival internazionali, Hinstin aveva collaborato con Villa Medici fin dal periodo 2005-2010 come responsabile della programmazione cinematografica, contribuendo successivamente alla costruzione stessa del festival e prendendo parte al suo comitato organizzativo e di selezione fino agli ultimi mesi della sua attività.

Fin dalla sua fondazione nel 2021, il festival ha scelto di concentrarsi sulle zone di confine tra linguaggio cinematografico, arte contemporanea e sperimentazione audiovisiva. Anche quest’anno la selezione privilegerà opere capaci di interrogare il rapporto dello spettatore con le immagini, accogliendo senza distinzioni fiction, documentari, film-saggio, cortometraggi, mediometraggi e lungometraggi provenienti da contesti geografici e produttivi molto differenti tra loro.

L’architettura della manifestazione si articolerà in tre percorsi principali. Il concorso internazionale presenterà dodici opere recenti di qualsiasi durata e formato; la sezione Focus ospiterà lavori fuori concorso, programmi speciali e incontri con gli autori; le proiezioni nel Piazzale saranno invece dedicate a grandi eventi serali, anteprime e restauri destinati alla visione collettiva all’aperto.

Ad assegnare i riconoscimenti del festival sarà una giuria composta da tre personalità provenienti da esperienze artistiche differenti: l’attrice, produttrice e regista franco-iraniana Zar Amir Ebrahimi, l’artista e filmmaker italiana Rosa Barba e il regista romeno Radu Jude. Alla giuria spetterà l’assegnazione del Premio Villa Medici per il miglior film e del Premio speciale della giuria, accompagnati rispettivamente da un contributo di 5.000 e 3.000 euro e dalla possibilità per gli autori premiati di svolgere una residenza presso Villa Medici.

La presenza di Ebrahimi, Barba e Jude restituisce bene la direzione culturale perseguita dalla rassegna: un dialogo tra cinema politico, sperimentazione formale e ricerca artistica internazionale. La prima è diventata una delle voci più autorevoli del cinema iraniano in esilio dopo il riconoscimento ottenuto a Cannes per Holy Spider e la successiva esperienza dietro la macchina da presa con Tatami; Barba è tra le artiste europee che più hanno lavorato sulla materialità della pellicola e sulle relazioni tra immagine, spazio e installazione; Jude rappresenta invece una delle figure chiave della Nouvelle Vague romena, autore di film che interrogano storia, memoria e conflitti del presente attraverso un linguaggio spesso provocatorio e satirico.
La selezione dei film sarà affidata a un comitato composto da Mathilde Henrot, Clément Postec, Nicolas Raffin e Valentine Umansky, confermando la volontà del festival di intrecciare il circuito dei grandi festival internazionali con quello delle istituzioni dedicate all’arte contemporanea.

I numeri delle precedenti edizioni mostrano una crescita costante della manifestazione: nel 2025 sono stati registrati circa quattromila ingressi e il festival si è progressivamente imposto come uno degli osservatori europei più interessanti per il cinema che sfugge alle tradizionali categorie produttive e distributive. Anche nel 2026 Villa Medici sembra voler consolidare questa vocazione, continuando a proporre un luogo di incontro tra cineasti, artisti, critici e pubblico attorno alle forme più mobili e imprevedibili dell’immagine contemporanea.

Michele Faggi
Michele Faggihttps://www.indie-eye.it/cinema
Michele Faggi è il fondatore di Indie-eye. Videomaker e Giornalista regolarmente iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana, è anche un critico cinematografico. Esperto di Storia del Videoclip, si è occupato e si occupa di Podcast sin dagli albori del formato. Scrive anche di musica e colonne sonore. Si è occupato per 20 anni di formazione. Ha pubblicato volumi su cinema e nuovi media.
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