venerdì, Settembre 25, 2020

Catia Renna

Catia Renna ha studiato slavistica alla Sapienza di Roma, dove ha conseguito un dottorato di ricerca. Ha tradotto le opere di Viktor Pelevin. Ha lavorato come consulente e addetta stampa per alcune produzioni cinematografiche russe e italiane. Ha pubblicato uno studio sull’immaginario letterario russo nel cinema gotico di Mario Bava. Vive a Milano.

Il Coltello nell’acqua di Roman Polański

Pulp video pubblica la versione Blu Ray de ilL Coltello dell'acqua di Roman Polanski

Il vergine di Jerzy Skolimowski

L'edizione Eye division de Il vergine di Jerzy Skolimowski

Come pietra paziente di Atiq Rahimi

Come pietra paziente di Atiq Rahimi , la recensione

Love is all you need di Susanne Bier

Il nuovo film di Susanne Bier, soprende e non delude affatto

Il primo uomo sulla Luna di Basil Dearden (DVD Sinister Film – I classici ritrovati, 2012)

Sceneggiata con Bryan Forbes e prodotta da Michael Relph, compagno inseparabile di Dearden sin dal debutto alla regia nei primi anni Quaranta, questa commedia stilizzata, senza pretese di affresco d’epoca, è piuttosto una piccola vignetta satirica che, col tratteggio sottile e apparentemente ingenuo di un film di genere, affronta the burning issues of the day, tematiche di attualità sociale legate ai temi scottanti del momento, gli stessi di cui la censura anglosassone durante la guerra vantava la totale assenza nei film inglesi in nome dell’unità nazionale. Catia Renna ci parla de "Il primo uomo sulla Luna di Basil Dearden", recentemente ristampato da Sinister Film per la serie de "i classici ritrovati"

Anton tut rjadom (Anton’s right here) di Ljubov’ Arkus – Venezia 69, Concorso

Premio Mouse d'argento della critica web a Venezia 69, Anton tut rjadom è il nuovo film di Ljubov’ Arkus

Venezia 69 – Orizzonti – Ja tože choču (Me too) di Aleksej Balabanov (Russia, 2012)

Balabanov ha saputo cogliere come pochi altri l’anima nera delle diverse epoche della società russa. L’atmosfera plumbea e apocalittica di quest’ultimo film travalica i confini della geografia e della storia russe, puntando a un altrove extratemporale, la recensione di Catia Renna...

Venezia 69 – Orizzonti – Leones di Jazmín López (Argentina, 2012)

Cinque ragazzi come cinque leoncini (suggerisce il titolo) vagano indolenti in un bosco, giocano, si stuzzicano, si provocano, si confidano, consultano una mappa alla ricerca di un’uscita, di una meta. Si perdono. Leones, sezione orizzonti, la recensione di Catia Renna...

Catia Renna

Catia Renna ha studiato slavistica alla Sapienza di Roma, dove ha conseguito un dottorato di ricerca. Ha tradotto le opere di Viktor Pelevin. Ha lavorato come consulente e addetta stampa per alcune produzioni cinematografiche russe e italiane. Ha pubblicato uno studio sull’immaginario letterario russo nel cinema gotico di Mario Bava. Vive a Milano.

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