Vivi il Cinema! l’estate cinematografica romana

L'estate cinematografica romana continua a spostare il cinema fuori dai suoi luoghi tradizionali, riportandolo nei quartieri, nei parchi e negli spazi della città che per decenni sono rimasti ai margini della programmazione culturale centrale.

Riassunto

L'estate cinematografica romana continua a spostare il cinema fuori dai suoi luoghi tradizionali, riportandolo nei quartieri, nei parchi e negli spazi della città che per decenni sono rimasti ai margini della programmazione culturale centrale.

È probabilmente questo il significato più interessante di Vivi il Cinema!, il progetto della Fondazione Cinema per Roma che nel 2026 amplia ulteriormente la propria geografia urbana con quattro arene distribuite tra il Parco degli Acquedotti, Corviale, Santa Maria della Pietà e la nuova sede di Tor Marancia.

Tra queste, l’Arena di Santa Maria della Pietà possiede inevitabilmente un valore simbolico particolare. Dal 15 al 28 luglio il comprensorio dell’ex ospedale psichiatrico del XIV Municipio ospiterà quattordici proiezioni gratuite trasformando un luogo storicamente associato alla segregazione e all’esclusione in uno spazio di incontro e condivisione culturale.

La scelta del film inaugurale appare significativa: Gilda di Charles Vidor tornerà sul grande schermo esattamente ottant’anni dopo la sua uscita nelle sale. Non soltanto uno dei grandi noir hollywoodiani del dopoguerra, ma anche il film che ha definitivamente trasformato Rita Hayworth in una delle icone assolute del cinema del Novecento.

L’intero programma sembra costruito attorno all’idea della memoria cinematografica come esperienza collettiva e non museale. Il centenario della nascita di Mel Brooks sarà celebrato attraverso due opere che hanno ridefinito il linguaggio della parodia cinematografica, Mezzogiorno e mezzo di fuoco e Frankenstein Junior, mentre i settant’anni di Tom Hanks offriranno l’occasione per rileggere una carriera che attraversa quasi quarant’anni di cinema americano, da Big di Penny Marshall fino a Sully di Clint Eastwood.

Il programma dialoga inoltre con alcune ricorrenze fondamentali della storia del cinema italiano. A dieci anni dalla scomparsa di Ettore Scola verrà proiettato C’eravamo tanto amati, forse il film che meglio ha raccontato le speranze e le disillusioni dell’Italia repubblicana, mentre Moulin Rouge! di Baz Luhrmann tornerà sullo schermo a venticinque anni dalla sua uscita, ricordando uno dei titoli che hanno contribuito alla rinascita del musical cinematografico all’inizio del nuovo secolo.

La dimensione dell’incontro diretto con gli autori e gli interpreti rimane uno degli elementi centrali del progetto. L’attrice Liliana Fiorelli accompagnerà la proiezione de I peggiori giorni di Edoardo Leo e Massimiliano Bruno, mentre Barbara Ronchi introdurrà Thelma & Louise di Ridley Scott, film che continua a rappresentare uno dei riferimenti fondamentali del cinema americano sul tema dell’autodeterminazione femminile.

Particolarmente rilevante appare inoltre la collaborazione con il progetto INCinema per la proiezione accessibile di Come eravamo di Sydney Pollack, proposta con sottotitoli dedicati alle persone sorde e ipoacusiche e con audiodescrizione disponibile tramite l’app Earcatch per spettatori ciechi e ipovedenti. Una scelta che sposta il tema dell’accessibilità dal terreno dell’eccezione a quello della normalità della fruizione culturale.

L’Arena di Santa Maria della Pietà rappresenta però soltanto una parte di un progetto più ampio. Contemporaneamente proseguono infatti le attività della Roma Cinema Arena al Parco degli Acquedotti, dell’Arena di Corviale e della nuova arena di Tor Marancia, costruendo una rete di spazi cinematografici temporanei che attraversa quartieri profondamente diversi tra loro.

In una fase in cui il dibattito sul futuro delle sale cinematografiche continua a concentrarsi quasi esclusivamente sui modelli economici e sulla concorrenza delle piattaforme, iniziative come Vivi il Cinema! sembrano ricordare una questione più semplice e forse più decisiva: il cinema continua a esistere davvero soltanto quando torna a essere un’esperienza condivisa nello spazio pubblico della città.

Michele Faggi
Michele Faggihttps://www.indie-eye.it/cinema
Michele Faggi è il fondatore di Indie-eye. Videomaker e Giornalista regolarmente iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana, è anche un critico cinematografico. Esperto di Storia del Videoclip, si è occupato e si occupa di Podcast sin dagli albori del formato. Scrive anche di musica e colonne sonore. Si è occupato per 20 anni di formazione. Ha pubblicato volumi su cinema e nuovi media.
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