domenica, Marzo 15, 2026

Venice Sala Web, 14 cortometraggi in streaming mondiale

La Sala Venice Web, iniziativa in collaborazione con la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e Festival Scope, consentirà di vedere in streaming, durante lo svolgimento del festival, 13 corti in concorso della sezione Orizzonti, più uno fuori concorso. Tutti i dettagli e un approfondimento su alcuni film della proposta complessiva

Festival Scope lancia Venice Sala Web, un’iniziativa digitale in collaborazione con la Biennale Cinema e che consente al pubblico globale di accedere a 14 cortometraggi della Mostra del Cinema di Venezia: 13 in concorso nella sezione Orizzonti e 1 fuori concorso. Ogni film sarà disponibile in streaming globale a numero limitato di biglietti: la Sala Web si aprirà alle 18:00 del giorno della proiezione ufficiale e resterà accessibile fino al 30 settembre. Un evento che offrirà agli spettatori la possibilità di vivere da remoto l’esperienza veneziana in tempo reale.

Tra le opere che segnaliamo “Coyotes“, di Said Zagha, cineasta palestinese originario di Ramallah, è laureato in Inglese e Cinema presso il Kenyon College. Dopo aver realizzato il suo primo cortometraggio narrativo, Five Boys and a Wheel (2016), ha ricevuto premi internazionali e una distribuzione globale. Da molto tempo sta lavorando allo sviluppo del suo primo lungometraggio, intitolato Weedestine.
Il corto che porta a Venezia quest’anno racconta di una chirurga palestinese costretta ad affrontare un viaggio notturno in Cisgiordania dopo un turno estenuante. Verrà totalmente travolta dall’esperienza.

Da non perdere El Origen Del Mundo, nuovo lavoro della regista di Buenos Aires Jazmín López. Diplomata in regia alla Universidad del Cine, ha esordito nel 2012 con Leones. Il suo lavoro ibrida arte e sperimentazione cinematografica, spesso al confine tra video-installazione e racconto immersivo. Non è diverso sulla carta il film portato a Venezia, vero e proprio tableau vivant ispirato al dipinto omonimo di Courbet, filmato in piano sequenza; una riflessione sullo sguardo, la censura e il rapporto tra cinema e pittura.


Interessante anche il corto del milanese Nicolò Folin, regista, attore e sceneggiatore. Attivo tra corti, videoclip e pubblicità, studia Storia all’Università Statale di Milano. Il suo lavoro In spirito (2024) ha partecipato alla selezione Cinéfondation di Cannes. Al Festival di Venezia di quest’anno porta Kushta Mayn, la mia Costantinopoli. Ambientato nel 1563 proprio a Venezia, racconta di due adolescenti ebrei fuggiti dalle persecuzioni che cercano accoglienza nella Casa dei Catecumeni, dove il ritorno non è più possibile.

Presente anche Alessandro Rak, artista sospeso tra fumetto, animazione e cinema, ha studiato animazione al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma. Dopo aver fondato lo studio Rak&Scop insieme ad Andrea Scoppetta nel 2001, ha spaziato tra animazioni, fumetti e videoclip, con opere come Looking Death Window (1999), Ark, Zero or One e A Skeleton Story tra le produzioni a fumetti.
Il suo lungometraggio di debutto, L’arte della felicità (2013), è stato insignito del premio Miglior Film d’Animazione agli European Film Awards nel 2014 ed è stato presentato alla Settimana della Critica della Mostra di Venezia, oltre a ottenere riconoscimenti al Raindance Festival e altri.
Nel 2017 ha co-diretto Gatta Cenerentola, premiato con David di Donatello, Nastri d’Argento e selezionato nella shortlist degli Oscar. Tra i suoi progetti attuali c’è un film ispirato a Il Piccolo Principe di Shangri-La, ancora in lavorazione.
A Venezia porta una co-produzione Italia-Svezia intitolata Rukeli, e che racconta di Johann Wilhelm Trollmann, pugile rom sotto il regime nazista, che resisterà fino alla fine, in un duello simbolico contro l’oppressore.

Praying Mantis, co-diretto da Joe Hsieh e dal leggendario Yonfan, introduce una cifra visiva di grande potenza. Nel corto una mantide mutante seduce e uccide per salvare suo figlio, rivelando segreti oscuri legati al suo passato. Il celebre regista e fotografo hongkonghese, noto per il suo raffinato approccio cinematografico (Bishonen, Peony Pavilion, Number 7 Cherry lane), imprime al corto un’estetica sensuale e disturbante, al servizio di una narrazione che mescola horror, mitologia e pulsioni della femminilità mutante.

Tutti i corti selezionati esplorano mondi geografici, storici, culturali e formali diversissimi, descrivendo tensioni politiche contemporanee (Coyotes, Unavailable, Saint Siméon) soffermandosi su rivisitazioni storiche (Kushta Mayn, Rukeli, The Lifeline), fino a lambire i territori di un immaginario predittivo (Merrimundi, You Jian Chui Yan). Il medium spazia dal piano sequenza pittorico (El Origen del Mundo) a strutture intense e visionarie (Praying Mantis). Sono linguaggi che si incontrano in un grande laboratorio internazionale online.

Presente anche Kyrylo Zemlyanyi, giovane talento ucraino proveniente da Tokmak. Formatosi presso l’Università Nazionale Taras Ševčenko di Kiev, nel Dipartimento di Cinema e Arti Televisive, nel 2019 ha diretto il suo primo cortometraggio da studente, Mute, basato su soggetto proprio. Il film è stato presentato al festival CUC, dove ha ricevuto un premio speciale, e ha partecipato a festival come LISFF “Wiz-Art”, Ukrainian Film Festival Berlin e Bardak. Il suo cortometraggio Re-record (2022), realizzato in condizioni di evacuazione, ha vinto il Audience Award al Kyiv International Short Film Festival. Il film è stato inoltre selezionato per il Palm Springs International ShortFest, FEST New Directors / New Films e altri festival internazionali. A Venezia quest’anno porta Nedostupini (Unavalaible). Il film, che è una co-produzione tra Ucraina e Bulgaria, racconta di Serhii, ragazzo che perde contatto con la madre, bloccata in una zona occupata dell’Ucraina: un convoglio umanitario viene colpito e la loro speranza è spezzata.

La lista completa dei corti Sala Venice Web:

  • COYOTES di Said Zagha
  • THE CURFEW di Shehrezad Maher
  • KUSHTA MAYN, LA MIA COSTANTINOPOLI di Nicolò Folin
  • THE LIFELINE (LA LIGNE DE VIE) di Hugo Becker
  • LION ROCK di Nick Mayow e Prisca Bouchet
  • MERRIMUNDI di Niles Attallah
  • NEDOSTUPNI | UNAVAILABLE di Kyrylo Zemlyanyi
  • NORHEIMSUND di Ana A. Alpizar
  • EL ORIGEN DEL MUNDO | THE ORIGIN OF THE WORLD di Jazmin Lopez
  • PRAYING MANTIS di Joe Hsieh, Yonfan
  • RUKELI di Alessandro Rak – Fuori concorso
  • SAINT SIMÉON di Olubunmi Omolola Ogunsola
  • UTAN KELLY (WITHOUT KELLY) di Lovisa Sirén
  • YOU JIAN CHUI YAN (A SOIL A CULTURE A RIVER A PEOPLE) di Viv Li

La pagina ufficiale della sala web sul sito di Festival Scope

[Foto di copertina, utilizzo libero da Pexels: https://www.pexels.com/it-it/foto/laptop-amici-uomini-mangiando-9627169/ ]



Redazione IE Cinema
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