Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

2 Febbraio 2008
Cinecocktail Calibro 3

Cinecocktail Calibro 3

Tra le recenti uscite Beat, Cinecocktail calibro 3, raccolta vitale e adrenalinica di tutta la musica vicina al cinema di genere Poliziesco prodotto in Italia intorno agli anni '70 

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Gli archivi Beat Records sono ricchi di materiale prezioso, lo dimostra uno dei cd più recenti dell’etichetta, questo Cinecocktail Calibro 3 uscito a fine 2007 e realizzato a partire da una combinazione di tracce edite ed inedite nell’accezione più vasta del termine. Il collante è quell’influenza funk/black che ha contaminato la creatività dei compositori Italiani più importanti nel percorso del cinema Italiano di genere per tutti gli anni ’70, e che qui viene delineato attraverso la stagione produttiva dei thriller di registi come Umberto Lenzi, Enzo G. Castellari, Romolo Guerrieri, Alberto De Martino e molti altri. Uno scambio spesso ec-centrico, estremo, capace di anticipare un vastissimo immaginario musicale, non solo legato alla monade della musica per il cinema. Un’operazione come Cinecocktail ha sicuramente il doppio scopo di presentare un percorso storico e di offrire una raccolta di 22 tracce capaci di funzionare in modo efficace in contesti di abbellimento o arredamento sonoro. Il titolo non mente, ed è comune alle etichette di settore; in questo caso, grazie ad un abile lavoro connettivo, si mantiene una tensione davvero potente e capace di salvare una serie di feste a corto di musica. Le vere e proprie danze cominciano con The Blue Beat, una splendida orchestrazione di Francesco De Masi, che anticipa la pubblicazione (di questo mese) della colonna sonora integrale di The Big Game, per la prima volta su Cd in versione integrale, una delle partiture più belle del maestro Romano. Si continua con un Trovajoli in stato di grazia che scambia fluidi, e probabilmente se li vede anche rubare, da tutta quella cultura musical/televisiva 70ies, l’estratto da Una magnum speciale per Tony Saitta è davvero incredibile nel giocare col basso ventre della cassa, echi di Isaac Hayes e un’orchestra full range. Le due tracce tratte da I consigliori e composte da Riz Ortolani sono davvero molto belle e giocano con la scarnificazione di Deodato in versione lounge/jazz con risultati sorprendenti. In definitiva il gioco combinatorio si interrompe solamente con gli episodi Morriconiani tratti dal Prefetto di Ferro, brani splendidi che oscillano tra il folk e quella modificazione funk che infettava la ritmica delle colonne sonore Italiane di quel periodo, ma che risulta un’inserimento fuori luogo, in una raccolta che va avanti a colpi di potenza e adrenalina. Straodinari, anche dal punto di vista della difficile reperibilità, i due episodi di Gianfranco Plenizio, uno dei compositori Italiani più defilati e interessanti, musicofilo di razza, autore di un testo importante come Musica Per Film: profilo di un mestiere oscillante tra teoria e racconto. All’interno di Cinecocktail Plenizio è presente insieme a Enrico Pierannunzi con due estratti prelevati dalla colonna sonora di Liberi, Armati, Pericolosi; un Jazz-funk molto potente e liquido allo stesso tempo, vicino a quell’anima pop che è percepibile anche in alcune produzioni di Vince Guaraldi. Tra le tracce più violente nell’utilizzare intuizioni, groove ritmici tra cassa e chitarra, riverberi e impasti sonori vicini all’astrazione Jazz, Sono Stato un’agente C.I.A. traccia non ancora reperibile in Cd tratta dall’omonima colonna sonora composta da Stelvio Cipriani per il film di Romolo Guerrieri. Azzeccata in questo senso l’alternanza tra il lavoro di Cipriani e due classici di Franco Micalizzi da Italia a mano armata e Napoli Violenta, che chiude il cd con la ballad A man Before your time. Cinecocktail si presenta in un bel digipack, insieme ad un DVD che contiene Documentario di Genere, la registrazione delle testimonianze che si sono raccolte intorno Cinevento De Masi presso Rocca Priora, una giornata per ricordare il Maestro Francesco De Masi che si traduce in una serie di racconti sul lavoro del compositore per il cinema Italiano con gli interventi di Franco micalizzi, Edda Dell’Orso, Franco De Gelmini, Alessandro Alessandroni, Roberto Pregadio e Gianfranco Plenizio. Tra gli ospiti, uno scatenato Umberto Lenzi che racconta un episodio iconoclasta e esilarante relativo al trattamento riservato ai suoi film dal noto Mereghetti. Cinecocktail calibro 3 si acquista attraverso il sito ufficiale Beat Records, da questa parte.

aa.vv.
Cinecocktail Calibro 3
Beat Records - 2007

 

Michele Faggi

Michele Faggi

Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. È un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Si è occupato di formazione. Ha pubblicato volumi su cinema e new media. Produce audiovisivi