Blonde Redhead – Dripping: elogio del culo nel video erotico di Eric Wareheim

Altre cover story

Quello di  Eric Wareheim non è il video ufficiale per Dripping, già uscito nel dicembre 2014 per promuovere il lancio di Barragán, a tutt’oggi l’ultimo album dei Blonde Redhead.

 Wareheim, autore che amiamo molto lo avevamo lasciato con Streaker, il bellissimo video diretto per Tobacco, per ritrovarlo con questa “lettera d’amore” dedicata ad una band che ama, attraverso un fanvideo di lusso ispirato all’arte di Namio Harukawa, il disegnatore giapponese che ha fatto della dominazione femminile un concetto antropologico molto preciso.

I facesitting e l’ampia gamma di pratiche bondage che Harukawa disegna rovesciano la tradizione rappresentativa a cui si riferiscono, avvicinandosi per certi versi ai disegni del nostro Saudelli, ma con un approccio grottesco che si basa sostanzialmente sulle dimensioni. Oversize quella dei soggetti femminili, quasi sempre esile quella dei derelitti che diventano vittime consenzienti di alcuni rituali.

 Wareheim manda ancora una volta in cortocircuito il videoclip mainstream, sbarazzandosi di balletti e pin up e recuperando quell’aura femminista che era già chiarissima nel video violentissimo realizzato per gli Health . Se da una parte gli interni sembrano riferirsi ad una rilettura estetizzante dell’arte giapponese, dall’altra la luce, i corpi e i vestiti alludono alla distanza raggelante delle fotografie erotiche di Man Ray. Quando Tinto Brass scorgeva nel culo della Koll delle implicazioni mistiche, poteva farlo in base ad un’onestà che non è di facciata: “Il culo è più onesto della faccia, non inganna”.

I Blonde Redhead saranno in Italia per sei date da non perdere: Misery is a Butterfly verrà eseguito dal vivo con un quartetto d’archi, leggi l’articolo e partecipa al contest di indie-eye

Michele Faggi
Michele Faggihttps://www.indie-eye.it/recensore
Michele Faggi è il fondatore di Indie-eye. Videomaker e Giornalista regolarmente iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana, è anche un critico cinematografico. Esperto di Storia del Videoclip, si è occupato e si occupa di Podcast sin dagli albori del formato. Scrive anche di musica e colonne sonore. Si è occupato per 20 anni di formazione. Ha pubblicato volumi su cinema e nuovi media.

Ultimi articoli in evidenza

LongLake Festival 2026: il Buskers come geografia mobile delle culture urbane

Nella settimana conclusiva del LongLake Festival, Lugano affida gran parte della propria identità temporanea al linguaggio storicamente più nomade delle arti performative: quello del busking. Dal 22 al 26 luglio il centro cittadino ospita quaranta artisti provenienti da quattordici paesi, in una configurazione che si avvicina più a una mappa di circolazione culturale che a un cartellone tradizionale.

INDIE-EYE SHOWREEL

spot_img

Articoli Simili