Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

Cominciano le riprese del film di David Grieco dedicato agli ultimi tre mesi di vita di Pier Paolo Pasolini e interpretato da Massimo Ranieri 

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Un anno dedicato a Pasolini il 2015, perchè oltre al film girato da Abel Ferrara e interpretato da Willem Dafoe, c’è anche “La Macchinazione”, il film di David Grieco le cui riprese sono appena cominciate. È lo stesso Grieco che il 2 Novembre del ’75 arriva insieme al medico legale all’Idroscalo dove viene ritrovato il cadavere di Pier Paolo Pasolini. Legato da profonda e sincera amicizia con lo scrittore, poeta, teorico, drammaturgo, giornalista e regista di origini Bolognesi, Grieco scriverà la memoria di parte civile per il primo processo per l’omicidio. La Macchinazione si concentrerà quindi sugli ultimi tre mesi di vita di Pasolini e il suo rapporto con Pino Pelosi; è l’estate del 75 e il montaggio di Salò è quasi ultimato; “Petrolio” è contemporaneo, e come sappiamo è una dura accusa al potere politico corrotto. La frequentazione con Pelosi, ragazzo di borgata, è di quel periodo. Il 26 agosto il negativo del film viene sottratto dai laboratori della Technicolor ed è da questo momento che scatta una trappola mortale che mette insieme criminalità organizzata, criminalità comune e potere politico, tra complici volontari e complici involontari. Lo stesso Grieco ha dichiarato

“Le verità ipotetiche sulla morte di Pasolini che circolano da anni sono tante. Pasolini è stato ucciso da Pelosi che ha fatto prima da informatore per il furto delle bobine di Salò e poi da esca per l’agguato all’Idroscalo. Pasolini è stato assassinato dalla famigerata Banda della Magliana. Pasolini è stato eliminato su ordine di Eugenio Cefis perché indagava sui loschi traffici del presidente di Eni e Montedison che avrebbe fondato la P2 e nel ’62 fatto precipitare l’aereo di Mattei. Pasolini si è fatto uccidere e si è fatto Cristo pianificando il suo martirio nei minimi dettagli, come sostiene l’amico e pittore Giuseppe Zigaina. La macchinazione sposa tutte queste ipotesi intrecciandole in un ordito semplice e verosimile. Perché c’è del vero in ognuna di queste tesi. Una verità sepolta sotto tante verità”

A interpretare Pier Paolo Pasolini sarà Massimo Ranieri: “È un attore straordinario ed è l’interprete ideale di questo film. Pochi mesi prima di morire, Pier Paolo si trovò seduto accanto a Massimo Ranieri prima di una partita di calcio. Lo guardò intensamente e gli disse: “Sai che è proprio vero che tu ed io ci somigliamo molto?”

Il film è una co-produzione tra Italia e Francia, prodotto da Propaganda Italia e la To be Continued Productions, in collaborazione con Lazio Film Commission. Scritto dallo stesso Grieco insieme a Guido Bulla, coinvolge anche gli attori Libero De Rienzo, Roberto Citran, Milena Vukotic, Matteo Taranto, François Xavier Demaison e per la prima volta sullo schermo Alessandro Sardelli. La fotografia è affidata a Fabio Zamarion, la scenografia a Carmelo Agate, Nicoletta Taranta si occuperà dei costumi mentre Paola Gattabrusi del trucco.

La colonna sonora dovrebbe essere affidata ad Angelo Badalamenti mentre le riprese del film, che si girerà a Roma e dintorni, si spingeranno fino a metà agosto.

David Grieco, classe 1951 e nipote di Ruggero Grieco dirigente del PCI dal 1934 al 1938, è giornalista, attore, sceneggiatore, regista e produttore. Suoi i romanzi “Il comunista che mangiava i bambini”, “fuori il regista” e “parla greganti”. Si avvicina al cinema sin da bambino, interpretando alcune parti nel “Giulietta e Romeo” di Freda (64) e più tardi in “Teorema” di Pasolini (68) e nello stesso anno in “Partner” di Bertolucci. La sua prima sceneggiatura è della fine degli anni ’80 per il “caruso pascoski” di Nuti a cui seguono altri titoli tra cui “Mortacci” di Citti. Esordisce nella regia con “Evilenko” tratto proprio dal romanzo “il comunista che mangiava i bambini” sul caso del Mostro di Rostov, serial killer antropofago che si era mangiato più di cinquanta bambini.