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Roman Polanski girerà un film sull'Affare Dreyfus in Polonia, ma vuole alcune garanzie scritte per la sua sicurezza 

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Il nuovo progetto cinematografico di Roman Polanski si intitola “An officer and a Spy” ed è dedicato all’Affare Dreyfus, l’ufficiale di artiglieria ebreo-alsaziano, ingiustamente accusato di spionaggio a favore dell’esercito tedesco. Polanski ha commissionato le location a Cracovia e Varsavia con il supporto del Polish film institute e una serie di studi polacchi molto importanti come l’Alvernia, ATM Film studio e il WFDiF di Varsavia. Ma per girare nella sua terra, Polanski pretende delle garanzie in termini di sicurezza che non forzino la sua estradizione negli Stati Uniti, per le accuse a suo carico in seguito al rapporto sessuale avuto con la tredicenne Samantha Geimer nel 1977; un rischio che avrebbe corso già nel settembre 2013 durante un workshop per gli studenti che Polanski ha tenuto presso il Gdynia film Festival in Polonia, anche se allo stato delle cose e secondo la legge polacca, le sue accuse sarebbero cadute in proscrizione.
Ma per Polanski non è un’assicurazione sufficiente, per portare avanti un progetto da 40 milioni di dollari, con attori di altissimo livello Inglesi e Americani, pretende che tutti gli aspetti legati alla sua sicurezza siano garantiti da un accordo scritto, richiesta che il ministro della cultura Polacca Malgorzata Omilanowska sembrerebbe intenzionata a soddisfare. Della stessa opinione Agnieszka Odorowicz responsabile del Film Institute Polacco.

Polanski, lo ricordiamo, vive a Parigi dal 1978, proprio per le leggi Francesi che vietano l’estradizione dei propri cittadini verso gli Stati Uniti d’America. Il regista Polacco è riuscito ad evitare un’estradizione forzosa recentemente nel 2010, dopo una lotta legale in Svizzera, dove il nostro era presente per un premio alla carriera al Festival internazionale di Zurigo.