Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

La versione di Old Boy diretta dal cineasta afro-americano potrebbe avere una forte impostazione storico-antropologica 

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La versione di Old Boy diretta da Spike Lee e ispirata, come il film diretto da Park Chan Wook, al manga di Nobuaki Minegishi è alle porte e sarà presentata con tutta la crew in un “live” panel all’imminente Comic Con 2013; la promozione intorno al film ha rivelato a poco a poco alcune possibili scelte di campo del cineasta afro-americano; a partire dalle pagine “virali” di un calendario immaginario pubblicate sul Tumblr ufficiale, “20 years of oldboy” ovvero una scansione dei principali eventi che hanno segnato la storia degli stati uniti, fino alla versione “red band” del trailer ufficiale, sembra che la visione di Lee sia fortemente ancorata ad una prospettiva storico-antropologica. Josh Brolin è Joe Doucett, rimane segregato senza alcuna ragione per vent’anni, cinque di più rispetto al film di Park Chan Wook. Durante la sua prigionia Joe rimarrà in contatto con il mondo esterno osservando alla televisione tutti gli eventi che attraversano la storia del suo paese dal 1992 al 2012 grazie al filtro delle news ufficiali. Gli eventi scelti, almeno nelle pagine dei poster virali, vanno dall’arresto di Unabomber, passando per l’11 settembre, l’elezione di Obama, le proteste del movimento Tea Party, la morte della pecora clonata Dolly, l’avvento di Facebook, l’arresto di Jack Kevorkian per le sue idee sul suicidio assistito.

20 anni di Oldboy, la pagina ufficiale

Oldboy, red band trailer