Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

Pedro Almodóvar protesta contro i tagli operati dal governo Spagnolo nei confronti della produzione cinematografica interna 

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Non ci sono dubbi per Pedro Almodóvar, il governo del suo paese ha un piano preciso per sterminare tutto il cinema interno. In un articolo pubblicato recentemente da Infolibre, il regista Spagnolo attacca duramente il ministro dell’economia Cristobal Montoro in relazione all’aumento dell’IVA al 21 per cento sul costo dei biglietti, scelta che avrebbe causato la chiusura forzata di molti cinema con la conseguente perdita di posti di lavoro. Lo stesso Montoro, sui tagli ai finanziamenti pubblici per la produzione cinematografica Spagnola ha parlato di interventi legati per lo più alla scarsa qualità dei film. Almodovar ha replicato che in Francia “l’iva sui biglietti è solo del 7 per cento e presto scenderà al 5, in Germania è all’11 e in Italia al 10”

Sempre per Almodóvar, questa battaglia è eminentemente politica, il governo di destra sta ostacolando in ogni modo le produzioni dei cineasti di area progressista, almeno dal 2003, anno delle proteste contro la guerra in Iraq e delle scelte criminali di Aznar; gli attuali tagli sono la lunga conseguenza di quelle proteste e preannunciano un periodo che sempre secondo il regista Spagnolo, rievoca tristemente il passato Franchista.
“Il cinema” dice Almodóvar nell’articolo “produce economia e benessere culturale; se Montoro dovesse leggere questo articolo, penserà probabilmente che è scritto in lingua Cinese”