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Fibra più pop ma pur sempre incavolato. Cosa ci aspettiamo dal concerto del 27 ottobre all'Obihall di Firenze? Virginia Monteverdi traccia un lungo percorso nella carriera on stage di Fabrizio Tarducci; tra effetti visuali, cultura rap e altre visioni 

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Fenomeno è uscito il 7 aprile 2017 ed è l’ultimo album di Fabrizio Tarducci, meglio conosciuto come Fabri Fibra. Ad ottobre partirà il Fenomeno Tour che ha già registrato il sold out per la data milanese del 23 ottobre all’Alcatraz di Milano e che si avvia sulla stessa strada per la data Fiorentina del 27. Le date dei live erano già state comunicate a marzo, ma ad inizio giugno ne sono state aggiunte di nuove, come quella del 7 novembre all’Alcatraz di Milano, del 10 novembre a Lugano e del 17 ottobre a Trezzo sull’Adda presso il Live Club (la data zero del tour e giorno di nascita del rapper).

Iniziare il tour per il suo compleanno è una cosa che Fibra aveva già fatto nel 2015 con lo Squallor Tour al Fabrique di Milano. Noi andremo a vedere il concerto del 27 ottobre all’Obihall di Firenze. Cosa ci possiamo aspettare da questo evento?

Partiamo dai contenuti di Fenomeno. Disco come sempre critico, i temi quelli più cari a Fibra, ma trattati in modo più consapevole.

Fabri Fibra – Stavo pensando a te (Vevo Off The Record)

Contro la scena rap italiana in cui nessuno fa davvero rap ma “sono tutti rapper con le rime degli altri”, contro il facile successo e i suoi clichè, la sua materialità e la superficialità che ne consegue e che distingue la nuova generazione assorbita dai social; contro lo stato, le politiche inconcludenti e contro il focolare familiare, dove c’è un fratello imprigionato dalla famiglia oppure una madre opprimente. Chissà se Fibra, tra questi temi ormai consueti nei suoi set, proverà ad introdure una svolta intimista più forte nei suoi “speech”. Sarebbe interessante una dimensione più introspettiva dedicata al suo pubblico, lasciando un po’ indietro il personaggio.

Ma non sarebbe Fabri Fibra senza un po’ di autoironia. Sicuramente non mancheranno le sue incursioni polemiche contro Fedez e il rap italiano (il “Fuck Fedez” gridato dalla folla è ormai stilema) e contro l’ipocrisa del Bel Paese.

Fibra è solito chiamare ai suoi live artisti con cui ha collaborato negli album, cosa che ha sempre fatto nei tour precedenti: potrebbero esserci i Thegiornalisti per Pamplona, come allo stesso modo Fibra fu ospite della band in due appuntamenti per il Completamente Senza il 9 maggio al Palalottomatica di Roma e l’11 maggio 2017 al Mediolanum Forum di Milano.

Fabri Fibra – Pamplona ft. Thegiornalisti – il video diretto da Cosimo Alemà

Cosimo Alemà è uno dei più quotati registi italiani di videoclip attivo sin dagli anni novanta.. Da molto tempo è vicino alla scena hip-hop nostrana e tra i suoi recenti lavori è necessario citare “Zeta”, suo terzo lungometraggio ambientato nella scena hip-hop capitolina con le musiche di Rancore, Andrea Farri, Briga, Rocco Hunt. (N.d.r.)

Sempre che Fibra non li chiami per la data del suo compleanno o nelle date milanesi, cosa più verosimilmente probabile. In Fenomeno sono presenti però altri featuring: il rapper produttore Laïoung e Roberto Saviano, che sicuramente saranno ospiti in qualche data.

Fibra non è mai stato eccessivamente spettacolare nella scenografia dei suoi ultimi tour. Nello Squallor Tour del 2015 sul palco era presente una consolle con neon intermittenti e un mega schermo alle spalle che proiettava immagini astratte, disegni e lettering, sostanzialmente un allestimento scarno ma di grande impatto visivo. Nel 2016 nel tour Io odio Fabri Fibra, un espediente visivo utilizzato era quello della consolle su cui compariva la gigantesca scritta “APPLAUSE” nel contesto di un allestimento comunque molto asciutto.

Fabri Fibra – Stavo Pensando A Te – il video diretto da Andrea Jako Giacomini

Andrea Jako Giacomini è un regista di videoclip e advertising stanziato a Los Angeles. Ha lavorato per brand molto importanti come Honda, Yamaha, Lincoln, FIAT, Panasonic, Converse e SunChips. Tra gli artisti per cui ha realizzato clip ci sono Eric Benet, Rx Bandits, Gnarls Barkley, Fatboy Slim, Claudia Pavel, Waxploitation’s Teargas & Plateglass, Socadia. Il video di “Stavo pensando a te” è stato girato per le strade di Los Angeles, dov Fabri Fibra cammina per la città offrendo una visuale dei graffiti che la infestano e che cambiano la percezione dello spazio, anche quando si racconta la fine di una storia d’amore (N.d.r.)

A luglio 2017 Fibra è stato ospite del format di Vevo “Off The Record” con Dj Double S, insieme alla solita consolle neon e alle spalle, questa volta, proiezioni video con grafiche dal gusto retrowave/vaporwave realizzate dai designer torinesi Van Orton (i medesimi che hanno collaborato con nomi pop come Fedez e Jovanotti). Fenomeno rispetto ai lavori precedenti è un disco con marcatissime incursioni 80’s nel sound , traccia di questo anche la collaborazione con i Thegiornalisti, graffia ma con un vestito più pop, e non stupirebbe se Fibra si portasse in tour questi espedienti artistici un po’ retrò nei led wall, per giocare tra moda e provocazione.

Si potrebbe dedicare anche a qualche selfie e video in diretta col pubblico per farci sentire tutti un po’ più fenomeni. Cannoni con coriandoli o giochi similari? Forse si. Staremo a vedere. Fibra comunque vuole essere competitivo, ci aspettiamo una scenografia ed espedienti visivi più vistosi rispetto al passato.

E la scaletta? In un live estivo alla discoteca Chiringuito di Mantova Fibra ha aperto con Red Carpet e ha chiuso con i due mega singoli Fenomeno e Pamplona. In quei casi si trattava di un live extra tour in una dimensione minore e da club, dove il rapper ha eseguito meno pezzi e ha proposto i più conosciuti. A Firenze ci aspettiamo di sicuro più di due ore di concerto, qualche medley e una scaletta che probabilmente seguirà in buona parte la tracklist dell’album. Non ci resta che attendere il 27 ottobre per vedere un Fibra tosto nelle rime e nei contenuti, forte col suo pubblico ma con una veste estetica che ammicca al pop, un Fibra capace di reagire in modo intelligente con la spettacolarità, per metterne i discussione lo stesso funzionamento.  Fibra più pop ma pur sempre incavolato.

 

Virginia Villo Monteverdi

Virginia Villo Monteverdi

Laureata in Storia dell’Arte medievale e seriamente dipendente dalla musica Virginia è una pisana mezzosangue nata nel 1990. Iniziata dal padre ai classici rock ha dedicato la sua adolescenza a conoscere la storia della musica. Suona e canta in un gruppo, ama fare video, foto e ricerche artistiche e ogni tanto cura delle mostre d’arte contemporanea.