sabato, Dicembre 3, 2022

Marc Ribot al Festival delle Colline con i Ceramic Dog: jazz, punk e rock’n’roll

Marc Ribot, chitarrista tra i più importanti a partire dalla fine degli anni ’70, sodale di artisti come John Zorn, Tom Waits ma anche Caetano Veloso ed Elvis Costello, sarà protagonista di un concerto assulutamente da non perdere all’Anfiteatro del Centro per l’Arte Contemporanea di Prato (Pecci) Giovedi 9 luglio alle 21:30 in occasione del ricco programma del Festival delle Colline 2015. Il biglietto costa 8 Euro ed ad accompagnare la sua voce e la sua chitarra ci saranno Ches Smith alla batteria e Shahzad Ismaily al basso e alle elettroniche. Il trio ha il nome di Ceramic Dog ed è l’ultima creatura di Ribot in ordine di tempo; un combo che assolve la funzione di un desiderio “rock’n’roll” nella carriera del nostro, ma che non è così semplicemente assorbito dal genere di riferimento.

Con due album all’attivo, Party Intellectuals del 2008 e Your Turn del 2013 il trio si è distinto per la forza esplosiva e per il modo in cui la personale esperienza di Ribot, alternativamente legata al free jazz, al rock non convenzionale, al folk ma anche al punk e alla rilettura dell’estetica grind per come l’ha attraversata zorn, confluiscono in un corpo solo, a metà tra geometria ed esplosiva furia incendiaria.

In questo crocevia tra concettualità astratta e ruvida concisione rock risiede la forza del trio, che dal vivo, oltre ai brani dei due album incisi, propongono spesso delle cover completamente destrutturate, come una versione ferocissima di “Take Five” e la rilettura di un classico di Dylan come “Lay Down Your Weary Tune

Attraversati da un’innarestabile vena ludica, gli album dei Ceramic Dog si muovono tra causticità e immediatezza, urgenza punk e indiavolate jam free jazz.

Oltre a questo, il repertorio originale della band è in qualche modo contaminato dalle attitudini politiche di Ribot, che ha dedicato una canzone alla nota poesia di James Oppenheim “Bread and Roses”, e un’altra intitolata “Masters of the internet” alla sua idea di rete sostenibile, contro i grandi provider che incassano dalla creatività degli altri e in linea con il manifesto The Trichordist.

Le multinazionali – aveva raccontato a Spin nel 2013 – fanno profitti enormi con gli annunci pubblicitari incorporati nei siti “gratuiti”. Vendendo hardware e software di un certo tipo rendono il download illegale possibile. Devono restituire una parte dei miliardi guadagnati alle persone che lavorano: Riprendere una parte del valore di quello che creiamo ci permette di realizzare in modo sostenibile l’accesso libero alla cultura, quello che consente ai fans di avere quello che desiderano e alla comunità creativa di essere pagata. Pane e Rose, baby!

Ceramic Dog – Lies my body told me – il video ufficiale

Vi ricordiamo che La trentaseiesima edizione del Festival delle Colline è organizzata dal Comune di Poggio a Caiano e Regione Toscana in collaborazione con i Comuni di Prato, Carmignano, Montemurlo e Vaiano. Con il contributo di Estra S.p.A Prato, A.S.M S.p.A. Prato, Consiag S.p.A. Prato, Publiacqua e Furpile Idea. Direzione artistica di Silvia Bacci per Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci.

 

Michele Faggi
Michele Faggi
Michele Faggi è un videomaker, un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana e un Critico Cinematografico iscritto a SNCCI. Si occupa da anni di formazione e content management. È un esperto di storia del videoclip e del mondo Podcast, che ha affrontato in varie forme e format. Scrive anche di musica e colonne sonore. Ha pubblicato volumi su cinema e new media.

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