Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

5 Agosto, 2010
Psychopatic Romantics – Pretty Prizes (2010)

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Fuori da inizio anno con questa produzione (ma non fuori tempo massimo comunque), resta la consolazione che le cose buone non hanno tempo, e che non hanno  per questo bisogno di essere scoperte in fretta. Gli Psychopatic Romantics sono in realtà ragazzi del casertano fieri di una ennesima autoproduzione (dopo il precedente Altered Education del 2007), che non è una sventola di novità, ma indubbiamente è dotata di una qualità e di un gusto molto alti. Merito soprattutto dal leader istrionico della band, Mario “Dust” La Porta (anche produttore). Venendo ai temi cardine di Pretty Prizes si intuisce da subito (surclassando l’ attualità dei testi  raccontata in Napolish) una certa nostalgia degli anni 70, ma non certamente quelli più consueti. I nostri galleggiano tra i Genesis e il Southern Rock, passando per Morricone e l’ Hard Rock Zeppeliniano più impervio. Tutto filtrato dagli ascolti dei 90. La voce del buon Mario ricorda celestialmente Mark Lanegan, e quando gli altri si uniscono al coro (si tratta di un quintetto, tutti polistrumentisti e vocalisti) la nota non stona di certo. Maturo può essere l’ aggettivo giusto. Il sapore fresco del Mediterraneo è  gradualmente e  ineluttabilmente sporcato dal sole torrido dell’ Arizona E’ quindi intuibile che l’ obiettivo sia proprio quello: puntare all’ espatrio. Dio li segua dunque. Perché se lo meriterebbero.

www.myspace.com/psychopathicromantics

 

Michele Baldini

Michele Baldini

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