venerdì, Gennaio 22, 2021
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Generi-ci

Xiu Xiu – Nina: la seconda genesi di Jamie Stewart e soci, la recensione in anteprima

Con Nina - atto d'amore verso l'opera della cantante e pianista Americana Nina Simone - Jamie Stewart compone un'ode alla perseveranza, che si rivela al contempo un ritorno allo stile belligerante degli esordi ed il preludio ad una seconda vita artistica.

Jan Roth: tra luce e oscurità

Jan Roth è un tessitore di poesie. Lavora alla sua tela stando seduto davanti a un pianoforte. Il giovane musicista tedesco, già batterista nella formazione live allargata degli Hundreds, affiora con un album solista dall'intreccio prezioso e delicato

Death SS – Resurrection

I Death SS tornano in piena forma, pronti ad andare in tour per promuovere la nuova resurrezione

Andrea Carboni – Due []

Pisano di nascita ma ginevrino di stanza, Andrea Carboni presenta Due []

No Joy – Wait To Pleasure

Le No Joy, rispetto al precedente lavoro, rimangono fedeli a loro stesse, ma sanno andare saggiamente e piacevolmente oltre

Barranco – Ruvidi, vivi & macellati

Barranco abbracciano in egual misura ora la musica popolare ora il corale quasi madrigalistico, tentando anche la carta combattente

Marvin – Barry

Nel nuovo album dei Marvin, l'immaginario dei tre francesi è ancora riempito da Space Invaders, Guerre Stellari, Star Trek

Fetish Calaveras – Avanspettacolo

Non completamente rockabilly, non del tutto swing, l'album dei Fetish Calaveras sta sotto il nome di swingabilly

Dirty Beaches : l’amore e il diavolo

Dirty Beaches torna dopo il successo di Badlands, album che nel 2010 lo consacrò come outsider tra stampa e pubblico. Alex Alex Zhang Hungtai con il nuovo Drifter / Love is the Devil continua ad esplorare la sua formula di base: un crooning isterico, soffocato da lisergiche drum machine, layer di distorsioni e loop urticanti

David Grubbs – The Plain Where The Palace Stood

The Plain Where The Palace Stood disegna lo stato dell'arte della poetica di David Grubbs oggi

Beatrice Antolini – Vivid (QuiBaseLuna, 2013)

LNZ_1820 WEBSe BioY aveva il groove giusto per ballare, Un po' come per David Bowie dove ad ogni suo album si è sempre verificato un cambio di ecosistema, Vivid gioca con i generi di consumo in modo liquido e non statico e cresce insieme ai suoi ascoltatori nella direzione di un pop d'autore in grado di bilanciare una forte e comunicativa capacità di sintesi con incursioni più acide a ravvivare il tutto; la recensione di Elia Billero...

Ghost Outfit – I Want You To Destroy Me

Disco tirato, senza cali di tensione neanche nelle parentesi più riflessive quello di Ghost Outfit

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