mercoledì, Aprile 24, 2024

Feat&Beat, tra meeting delle etichette, workshop e showcase: 8-10 settembre a Firenze

Il Lumen, spazio fiorentino suggestivo e aperto a numerose contaminazioni culturali, ospita Feat&Beat, rassegna di etichette indipendenti dall'8 al 10 settembre compresi, che non è il solito meeting. Workshop, live e showcase, per un confronto materiale e pratico tra produzione e fruizione musicale. Da non perdere la serata impro. Tutti i dettagli.

La storia del Lumen, luogo di cultura sostenibile situato a Firenze, è sintetizzata da un bel documentario che concentra origini, scopi e missione del progetto, visibile su YouTube da questa parte.
Questa suggestiva venue che è molto di più di una venue tradizionale, ospita in questi giorni Feat&Beat, la più recente delle rassegne allestite in Via del Guarlone 25 a Bellariva, Firenze.

L’iniziativa, realizzata con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e la collaborazione di Codesign Toscana, ben riassume lo spirito combinatorio del luogo e dei creatori che ci lavorano. Musica, ma anche meeting e workshop intorno al concetto stesso di produzione, dove viene favorito l’incontro tra labels, musicisti e il pubblico.

Si esplora quindi l’universo delle etichette indipendenti in modalità pratica e completamente fuori dalla retorica statica e ininfluente di certe categorizzazioni.

Feat&Beat non è solo meeting delle etichette indipendenti allora, perché è uno spazio laboratoriale vero e proprio, dove workshop, improvvisazione, live, showcase e vetrina, si contaminano in modo concreto. Un approccio rizomatico molto diverso da quello verticale a cui siamo abituati.

Dall’8 al 10 settembre quindi, una tre giorni ricca di sorprese, ospiti e anche attività formative.

Oggi, 9 settembre 2023, si comincia alle 17:30 a rotazione fino alle 19:30 con i ritagli musicali di Sharon Chianese, talentuosa illustratrice, che pone molta attenzione ai supporti, tra cui la carta riciclata, addirittura a partire dai ritagli dei quotidiani, fino alle fibre vegetali. I suoi workshop, ricchi di invenzione e manualità, sono un vero spettacolo e se volete saperne di più, Sharon promuove le sue attività attraverso un bel profilo Instagram sempre aggiornato.

[ Sharon Chianese, La marionetta (2021) ]

Stessa fascia oraria rotante per le percussioni “Odd Rhythm” legate alle ritmiche dispari, a cura di Gabriele Pozzolini. Il laboratorio offre una panoramica concisa ma esaustiva sui “beat” dispari che sono impiegati in alcune culture musicali, in particolare dell’Est Europa. Ascolti, imitazioni e cenni teorici saranno alla base del workshop, dove si esamineranno contestualizzazioni diverse rispetto alla loro provenienza originale. Indicatissimo per musicisti che abbiano almeno una preparazione di base. Portare un proprio strumento è possibile e gradito.

Filippo Giuffré curerà invece un workshop intitolato “Ricicla crea fai rumore”. La fascia oraria è dalle 16 alle 20 e saranno esplorati metodi di costruzione a forma libera per circuiti elettronici. Feedback dell’amplificatore e conduttività del corpo sono al centro della ricerca di Giuffré che ci condurrà verso la creazione di un Touch Synth costituito da materiali misti. Si sega il legno quindi, si avvolgono fili, si salda e infine si tocca. Non ci sono competenze specifiche per seguire il workshop.

I workshop di Sharon Chianese e di Filippo Giuffré, lo ricordiamo, saranno ripetuti con la stessa formula il 10 di settembre. Si aggiungerà quello di ideazione collaborativa chiamato “Dicci la tua” curato da w/Codesign Toscana, vero e proprio meeting con addett3 ai lavori del settore dove saranno esplorate idee, percezioni, criticità e opportunità attuali e future sulla musica dal vivo e sui nuovi linguaggi musicali emergenti. Particolarmente indicato per chi vuole avere un’idea alternativa sul modo in cui si può concepire un evento.

Ricordiamo anche che la partecipazione ai workshop è gratuita, ma è consigliata la prenotazione, inviando una mail a cultura@lumen.fi.it specificando nell’oggetto il workshop a cui si intende partecipare.

Gli showcase del 9 settembre prenderanno corpo dalle 21 alla mezzanotte e includono la partecipazione di rlung (Biodiversità Records), musicista praghese con una vocazione cinematica, impegnato nella creazione di paesaggi sonori con un elettronica organica e ipnotica che coinvolge l’utilizzo preminente di field recordings.

Quindi Records invece è la label fiorentina fondata da Dj Rufus, che per questa occasione propone un dj set con le prossime uscite della label

[ Royal Tears, il video di American Cream Band, estratto dall’imminente “Presents”, album della band in uscita su Quindi Records il prossimo 15 settembre) ]

Maximilian Gallorini, per Fango Radio Editions, proporrà la sua più recente ricerca sonora, mentre Dj fdm, moniker che sta per “Faccia di Merda“, è un collimatore di suoni diversi. Il suo show, riesce a far ballare chiunque combinando suoni anni ’20, reperti stetoscopici, house primitiva, riff etiopi, ritmi dell’africa centrale, gagaku, freejazz, rebetiko, voodoo, gnawa e stambeli, electro, classica contemporanea.

Da non perdere gli Electric Souls, power trio fiorentino costituito da Dario Mangano (Chitarra), Alberto Palloni (Basso) e Tiziano Pratesi (Batteria). Jazz londinese di ultima provenienza, club music anni novanta, e molti riferimenti ai suoni di Drum’n’Bass, Jungle, Disco, Broken Beat, Grime, Garage.
Freeform allo stato purissimo.

[ One, due tre, nuovo videoclip degli Electric Souls ]

Unico, magmatico showcase per il 10 settembre, una serata fluviale dalle 21:00 alle 00,00 di improvvisazione freeform, chiamata Discomfort Dispatch dove confluiranno musicisti, label e creativi che hanno animato le tre giornate di Feat&Beat.

Ricordiamo a questo proposito che le labels coinvolte nella rassegna, sono:

Biodiversità Records, fondata nel 2017 e con al centro una chiara mission ambientale.

[ Biosphere #4 , Musica P I T, video e model 3D Matteo Mugnai ]

Quindi Records, realtà fiorentina attiva dal 2020 e fondata da Rufus DJ. Nel loro roster American Cream Band, Ellis Swan, Bondo, Monde UFO.

Ur Suoni, spesso ospite qui su indie-eye, label agguerritissima con base a Firenze, ma ricettiva a numerosi stimoli internazionali, basta pensare alla loro collaborazione con il compianto Mark Stewart. Hanno prodotto alcune delle uscite discografiche più interessanti degli ultimi anni, dove i ritmi del mondo incontrano punk, dance, e club music terroristica.

[ Lampredonto feat. Mark Stewart – ! WASTED !video ufficiale ]

Shed 626, hub discografico che si occupa non solo di produzione, ma anche di tutto ciò che gira intorno al prodotto a livello di comunicazione strategica. Produzione quindi, studio di registrazione, produzione di podcast, graphic design e molto altro. Gli Electric Souls fanno parte del loro roster.

AfoforoMusicClub, che pubblica musica non riconciliata e storta dal 1989. Sarà sufficiente fare i nomi di Ricci, Sanna, Andreini, Squarcicatrici, alcuni dei musicisti off e impro più importanti della penisola, ma anche artisti dal sud del mondo come Achref Chargui. Il loro roster attuale e in costante mutazione lo trovi su bandcamp.

Fango Radio Editions, collana editoriale di Fango Radio, emittente web indipendente nata nel 2019. La collana è focalizzata sulla pubblicazione di contenuti multidisciplinari che vengono proposti su molteplici formati. Su Bandcamp da questa parte.

Hupupa, nata in campagna, ma con un respiro apolide, si propone di mettere insieme il suono del futuro, con una propensione alle ritmiche organiche, alla musica etnica e alle atmosfere downtempo. Su bandcamp qui.

La Chute Dischi, costola discografica dell’associazione fiorentina La Chute APS attiva dal 2017 nell’organizzazione di eventi e concerti sul territorio toscano, è una label non tradizionale, che si muove nel contesto delle autoproduzioni, fuori dal corso mainstream.

[ Tutta la mia città, il video ufficiale de La Chute Orchestra ]

Michele Faggi
Michele Faggi
Michele Faggi è un videomaker, un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana e un Critico Cinematografico iscritto a SNCCI. Si occupa da anni di formazione e content management. È un esperto di storia del videoclip e del mondo Podcast, che ha affrontato in varie forme e format. Scrive anche di musica e colonne sonore. Ha pubblicato volumi su cinema e new media.

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