Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Tra l'intimo e l'orchestrale, il norvegese Petter Carlsen è artefice di un pop malinconico ma dalle grandi ambizioni compositive. Comunicativo e raffinato, non teme gli arrangiamenti più articolati. You Go Bird è il suo primo lavoro originariamente pubblicato su major nel 2009 e che rivede la luce grazie alla britannica Function Records 

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È uscita lo scorso giugno la ristampa di You Go Bird, album di debutto del norvegese Petter Carlsen originariamente pubblicato da EMI nel 2009 ed adesso di nuovo in circolazione sui principali store online grazie a Function Records, label che vede nel proprio roster artisti come Picastro e Juffage. Scritto da Carlsen come dedica ai suoi genitori, contiene già in nuce tutti gli elementi che andranno a formare la scrittura a venire, tra fulgide escursioni pop e una tendenza malinconica di fondo, vicina allo spirito della sua terra d’origine.

Fin dagli esordi quindi, Carlsen riesce a mettere insieme dei bozzetti intimi, ma dall’ambizione solenne, senza per questo scivolare nella palude della retorica.
Un po’ Radiohead, un po’ Bon Iver, un po’ emo, ma con una propensione più marcata agli intarsi orchestrali. Non tragga in inganno la title track, il brano più scarno ed essenziale di tutto il lotto, perché già a partire da Pull The Brakes si avverte la capacità di Carlsen nell’elaborazione di paesaggi sonori articolati e dalla forte espressività drammatica, vicini alla progressione narrativa di una colonna sonora, aspetto che ne evidenzia sicuramente il talento compositivo.

Quando al contrario gli arrangiamenti si fanno essenziali (The sound of you and me, in duetto con Anneke van Giersbergen ) l’attenzione peculiare ai suoni, anche quelli della tradizione nordica, mantiene comunque un contatto fortissimo con gli elementi descrittivi del comporre. Derive più emo e rock come A taste of What’s to come e Half confermano la propensione cinematica con elementi timbricamente diversi da quelli dell’orchestra, ma con un risultato simile, mentre il chamber pop della splendida Paindrops sfiora l’essenza dei dischi successivi , “Clocks Don’t Count” e “Sirens“, dove tutti gli elementi in campo raggiungono un maggior equilibrio.

You Go Bird è sicuramente il modo migliore per avvicinarsi al talento di un cantautore dalla forte capacità comunicativa e se il punto di vista è quello della malinconia, Carlsen si eleva almeno di tre spanne sopra la media contemporanea, con il coraggio di chi sa affrontare la materia pop senza aver paura di arrangiamenti e risultati più ambiziosi.

Petter Carlsen, you go bird – audio ufficiale

Petter Carlsen
You Go Bird

Function Records, 2016, ristampa | pop
CREDITS:

You Go Bird | Pull The Brakes | The Sound Of You And Me | A Taste Of What´s To Come | If Said Was Done | From Now On | Paindrops | Half | The Race Is On | In The Time After

 

Bruno Martini

Bruno Martini

Bruno: una laurea in scienze politiche, musica italiana tra gli ascolti principali, e un amore viscerale per tutte le british invasion