mercoledì, Settembre 30, 2020

Melt Yourself Down: balera globalizzata

Da qualche anno a questa parte la scena jazz inglese funge da ricettacolo per un manipolo di artisti visionari, decisi a prestare le proprie competenze e la propria strumentazione agli ambiti più svariati. L’ottica è quella di una progressiva contaminazione fra i generi e il fine ultimo quella musica totale già teorizzata in passato da teste pensanti quali Can, John Zorn e Bill Laswell. In tale contesto il nome di Leafcutter John salta fuori con una certa frequenza.

Dopo averci deliziati con le evoluzioni sperimentali dei suoi Polar Bear, il nostro torna oggi in veste di produttore e manipolatore di suoni dei Melt Yourself Down. Il combo – che annovera una bassista, un batterista, un percussionista, due sassofonisti ed un vocalist – è tutto volto alla ricerca del beat definitivo e fa degli affondi etnici il proprio punto di forza. Gli intenti estetici vorrebbero i sei al servizio del dio Anubi ma, a ben guardare, i Melt Yourself Down attingono con disinvoltura alle tradizioni popolari di ogni parte del mondo, dando vita ad una musica da balera che si rivela appetibile a qualunque latitudine.

La natura globalizzata del loro suono viene ulteriormente accentuata dal canto, che fa ricorso ad idiomi di volta in volta differenti, mentre gli interventi di Leafcutter John rendono il prodotto finale in linea con le odierne dinamiche da dancefloor. Ciò che del progetto affascina maggiormente è la capacità di gestire con gusto l’interazione fra i vari strumenti che, nell’economia dei brani, assolvono tutti a funzioni tanto ritmiche quanto melodiche. Così nella quadratissima Fix my Life l’elemento portante sono i sassofoni, che caricano a testa bassa su melodie mediorientali, mentre la spina dorsale dell’esasperato afrobeat Release! è un incessante giro di basso. Nelle pur diversissime Free Walk e Mouth to Mouth (lieve e sospesa la prima, crudelmente oppressiva la seconda) il ritmo poggia soprattutto sui fiati e sulle percussioni; il basso si limita ad abbozzare qualche figura melodica mentre la voce – che nei brani più tirati rimanda ai seminali Liquid Liquid – si carica di valenza sciamanica. Un’ottima prova, decisamente sopra la media in quanto a colore ed originalità.

[soundcloud url=”https://api.soundcloud.com/tracks/61477011″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=true” width=”100%” height=”166″ iframe=”true” /]

Federico Fragasso
Federico Fragasso
Federico Fragasso è giornalista free-lance, non-musicista, ascoltatore, spettatore, stratega obliquo, esegeta del rumore bianco

ARTICOLI SIMILI

INDIE-EYE SHOWREEL

i più visti

VIDEOCLIP

Justin Timberlake – Can’t stop the feeling: il video con il cast di Trolls

Justin Timberlake, back to the roots con il cast di Trolls

Pivi, 119 i finalisti su 700 videoclip inviati

Sono 700 i clip che hanno partecipato al PIVI 2012 del Mei, di cui si sa già i 119 finalisti

Cloud Nothings – Now hear in: il video di Jordan Blackmon

Nuovo video per i Cloud Nothings diretto da Jordan Blackmon. Esperimento tra la bassa definizione dell'immagine analogica e la frammentazione digitale

Jacques Greene – No Excuse: il video di Trusst

Il nuovo video di Jacques Greene, No Excuse, è diretto da Trusst ovvero Melissa Matos e Andrew Ly

Oblomov – Cartolina Interurbana: in esclusiva, il video del discusso duo italo-russo

"Non solo musica ma flash sbiaditi, sussurri e bisbigli che non contengono risposte, ma solo nuovi dubbi" "Cartolina Interurbana" è il primo di una serie di contributi video realizzati dal duo Italo-Russo Oblomov che indie-eye presenta in esclusiva. Parte dei loro suggestivi live show, tra elettronica, installazioni dell'era catodica e arte, il video contiene un brano che anticipa il loro nuovo lavoro "Ad oculum", buona visione

INDIE-EYE SU YOUTUBE

TOP NEWS

IRuna – Fuori Tempo, il videoclip di Maurizio Montesi

Fuori Tempo, la contagiosa danza di IRuna per le strade di Roma nel bel video di Maurizio Montesi.

The Fall – Imperial Wax Solvent – il doppio vinile limitato esce ad ottobre

Imperial Wax Solvent è lo splendido album dei The Fall pubblicato nel 2008. Cherry Red lo ripubblica in doppio vinile, includendo la versione scartata dal mix conclusivo. Imperdibile

Iggy And The Stooges – “You think you’re bad, Man?” – Cinque live inediti. Il box da collezione

"You think you're bad, Man?" è il nuovo box da collezione con 5 cd che include cinque live inediti di Iggy and The Stooges del periodo "Raw Power"

Dj Gengis, Un’altra Brasca: il videoclip d’animazione di Racoon Studio

Racoon Studio realizza il nuovo video d'animazione per Dj Gengis

Bon Iver – AUATC, il videoclip di Aaron Anderson & Eric Timothy Carlson

Aaron Anderson & Eric Timothy Carlson, premiatissimi art director per Bon Iver, realizzano il nuovo video per AUATC a fini benefici.

ECONTENT AWARD 2015