lunedì, Aprile 12, 2021

Il Cane – Risparmio energetico (Matteite, 2012)

Il Cane non è de I Cani, e potrebbe rivendicare la paternità dell’idea se solo volesse, visto che Matteo Dainese, il canide primigenio, dal 2009 sforna bizzarre costruzioni musicali, dal Metodo di danza ancora elettronico come questo nuovo Risparmio energetico. Quello che salta all’orecchio per questa nuova produzione è una cura certosina e un’attenzione particolare alla batteria, dato emerso dal fatto che Dainese già prestava le sue mani callose per pestare i timpani negli Ulan Bator e nei Jitterbugs. La batteria, dicevamo, il basso elettrico, eccetera, per parafrasare Battisti. In realtà la considerazione verso l’elettronica è grande, tant’è che Il sole e poi la pioggia assomiglia a certi Africa Unite (qui rappresentati da Ru Catania) e Subsonica d’annata, che sembra di vedere ondeggiare Samuel ma (per fortuna) la voce che esce dal microfono è un’altra. La voce che ne esce è molto pacata, quasi pigra nel non voler provare a salire su tonalità, nel non voler mutare aspetto. Le parole che escono variano dall’enigma al sentito dire rimaneggiato su pensieri distorti (e se una cassa spia è come Satana, non c’è più nessuno sul muro, credo, sfido a tradurla in un significato comprensibile al di fuori della stretta cerchia che circonda Dainese o addirittura allo stesso Dainese). La calma alla Jocelyn Pulsar non combacia con la stessa costruzione dei testi, fatta di “se” e di “ma”, da intendersi in senso buono come in Mongolia, con metafore inclini al disfacimento della tranquilla monotonia umana. Non andiamo a scomodare il distruttivo duo Battisti-Panella, ma diciamo che la fattura dei testi ha lo stesso disordine creativo e gioioso della batteria e la sinuosità intrepida del basso. Title-track, Quanto pesi? e Non prenderli cantata in coppia con Appino sono gli episodi migliori. Il Cane come cantautore bizzarro della normalità, e allo stesso tempo cantore della bizzarria con toni normali.

[box title=”Il Cane – Risparmio energetico” color=”#D46D00″]
ospiti: Andrea Appino (Zen Circus), Enrico Molteni (Tre Allegri Ragazzi Morti), Franz Valente (Teatro degli Orrori), Enrico Berto (Amari, Sick Tamburo), Lorenzo Commisso (Il Moro e il Quasi Biondo), Fabio Cussigh (Betzy), Ru Catania(Africa Unite, Wah Companion), Manuel Fabbro (Ulan Bator), Gianluca Liva(Alfabox).

Tracklist
Risparmio energetico | Lentiggine | Raderla al suolo | Il sole e poi la pioggia | Non prenderli | Mongolia | Mago sul muro | Cucina | Quanto pesi? | Obesa | Oggi | Dimmi

Missaggio: Simone Sant e Matteo Dainese all’Entropia Studios di Udine
tra ottobre e novembre 2010,
eccetto Dimmi, mixata e masterizzata da Max Stirner a Ferrara nel gennaio 2011. [/box]

Elia Billero
Elia Billero vive vicino Pisa, è laureato in Scienze Politiche (indirizzo Comunicazione Media e Giornalismo), scrive di dischi e concerti per Indie-eye e gestisce altri siti.

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