giovedì, Giugno 13, 2024

Valium – La Maledizione sta per arrivare (Warner-Al-Kemist, 2011)

Valium fanno New Beat. Questo è quanto si legge sulla pagina facebook della band salernitana. Una descrizione incisiva nella sua brevità e sicuramente un buon pungolo alla curiosità di chi legge. Presenti da circa dieci anni, nel 2007 realizzano WILLY (e la teoria della cospirazione), scegliendo la via della registrazione casareccia. La Maledizione Sta Per Arrivare è il loro primo album, mixato da un sapiente Matteo Cantaluppi. Il New Beat dei Valium – se si può fare parafrasi – da un lato suona come un rimpasto della tradizione prettamente british, dall’altro come una decostruzione della stessa. Canzoni cantante in falsetto, melodie easy-listening che si saldano velocemente in mente, ritmi veloci e ballabili, collocherebbero i Valium sulla scia lasciata aperta dai quattro arcinoti di Liverpool e dai loro epigoni mediterranei, tuttavia non c’è solo questo. Nelle dodici tracce che compongo il full-length emerge una volontà dissacratoria tutt’altro che affine al languore romantico di certe produzioni anni ’60. E non ha caso la traccia di apertura è titolata L’Infedele, un dichiarato tradimento nei confronti della tradizione musicale da cui, nonostante tutto, la band prende le mosse. Ma per fondare un nuovo beat è necessario attraversalo, distruggerlo e farlo rinascere, o perlomeno provarci. L’Infedele introduce al disco mettendo in evidenza fin da subito la ricchezza delle chitarre e soprattutto la voce del cantante Marco Sabino in grado di spazzare da pezzi urlati (L’Infedele, Il Mio Mondo Cosmico) ad altri votati al falsetto (Lucienne). Ritornelli vintage che riportano alla mente suggestioni alla Equipe 84 e Dik Dik , ma senza il repertorio di buoni sentimenti come dimostra il sarcasmo lancinante del testo di Tu Sei. Suoni veloci e ritmi che chiedono espressamente di essere ballati, una formula che si presenta per la maggior parte dei pezzi, intrecciandosi ai testi sarcastici alla Bugo. Si prosegue con La La La (Gli Anni Persi) che a dispetto dal titolo doo-wop è un pezzo che ben riassume l’amara constatazione delle fine di illusioni e di assurde speranze generazionali. La provocazione è l’arma prediletta dei Valium. Le ultime due tracce spezzano l’andamento dell’album. Ode Al Silenzio e With a Glimpse congedano all’ascolto abbassando i battiti del ritmo dopo la corsa a perdifiato fatta con le tracce precedenti. La Maledizione Sta Per Arrivare, dicono i Valium riferendosi con tutta probabilità al loro nuovo New Beat. Forse si tratta un’esorcizzazione piuttosto che un monito dal momento che i contenuti dell’album sembrano eviscerare gli esiti di una maledizione già da lungo arrivata e diffusa, colta e descritta nel celebre incipit di un poeta che della beat generation è stato una voce; “Ho visto le migliori menti della mia generazione distrutte dalla pazzia, affamate nude, isteriche”.

Giulia Bertuzzi
Giulia Bertuzzi
Giulia vede la luce (al neon) tra le corsie dell'ospedale di Brescia. Studia in città nebbiose, cambia case, letti e comuni. Si laurea, diventa giornalista pubblicista. Da sempre macina chilometri per i concerti e guadagna spesso la prima fila.

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