martedì, Novembre 30, 2021

The Cubical – Blood Moon: la recensione

Tornano i The Cubical da Liverpool dopo uno iato di quasi quattro anni e tre dischi alle spalle. Tornano con il quarto lavoro sotto il segno di un blues sporco, alcolico e sudicio che in parte ricorda alcune formazioni statunitensi che lavoravano nei novanta con un piede nel noise e nell’hardcore degli ottanta. Un braccio di John Spencer, una gamba delle produzioni Dischord in odor di blues, qualcosa degli U.S. Maple; sopratutto per quanto riguarda la voce scaracchiante di Dan Wilson, che sembra aver trattato le corde vocali con fumo e alcool per lunghi anni.

Pubblicato da Halfpenny Records è il disco più vicino alla forma hard blues di Captain Beefheart a cui si aggiunge una dimensione soul sostenuta da una formidabile sezione fiati, ci riferiamo al singolo e video di I Believe It When I Love You, ma anche a Shipwrecked 737. Si chiude con una ballata lunghissima e psichedelica che sarebbe piaciuta a Ray Manzarek; Whilst Judas Sleeps è la novità più evidente, insieme ai fiati, dei nuovi Blood Moon, ovvero una formula che non cambia e una libertà di fare ciò che si ama ancora più forte, in barba alle leggi di mercato.

I believe it when i love you, il videoclip

Ugo Carpi
Uogo Carpi ascolta e scrive per passione. Predilige il rock selvaggio, rumoroso, fatto con il sangue e con il cuore.

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