Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Post rock "classico" senza mutazioni rilevanti alla semantica del genere, ma i The Poison Arrows possono permetterselo e l'album funziona 

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Super gruppo formato da alcuni sopravvissuti dalla golden era della musica chicagoana, The Poison Arrows tornano dopo cinque anni di pausa con Not Known Note. Patrick Morris, già nei Don Caballero Adam Reach (Atombombpocketknife) e Justin Sinkovich (Thumbnail) si mantengono fedelissimi ai suoni del post rock anni novanta senza troppe sorprese rispetto alle release di cinque anni fa.

I riferimenti sono quelli alla musica di band come The Ponys, Bardo Bond, Drive Like Jehu, Milemaker. A confermare l’approccio all star e nostalgico del progetto, la chiamata a raccolta di una serie di musicisti che hanno gravitato in quel contesto, a partire da Scott McCloud che aveva militato in band come Girls Against Boys, New Wet Kojak e molte altre.

Poliritmie Jazz, un approccio angolare e tribale alla sezione ritmica, la brutalità dell’impatto che contrasta con forme più cerebrali e matematiche. Il vocabolario e la semantica non è cambiata, ma possono permetterselo.

The Poison Arrows – No Known Note – trailer

The Poison Arrows
No Known Note

File 13 Records, 2017 | post rock
CREDITS:

Augmented Algorithm | No Known Note (Part II) | That Window is Closed | Stuck on Screen | Derailmentship | Wedding | No Known Note (Part I) | The First the Last and the First Thing You Need