Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Venerdì 24 gennaio James Pants, produttore musicale e polistrumentista, presenta una selezione del suo repertorio a Milano sul palco del Circolo Arci Biko. 

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L’artista statunitense, ora di stanza in Germania, riceve il battesimo artistico in Texas, nel 2001, subito dopo gli studi superiori, quando si avvicina cautamente al boss di un’etichetta di culto come la Stones Throw, Peanut Butter Wolf, per fargli ascoltare una sorta di demo. Presto Pants viene messo sotto contratto da quello che diventa il suo padrino artistico, proprio Peanut Butter Wolf, che ripone più di una speranza nei suoi confronti, tanto da dipingerlo come la “next big thing” della casa discografica cara agli amanti dei ritmi black.

Dopo aver pubblicato un manipolo di 12″, James Pants si mette in luce nel 2008 con l’album Welcome, a cui fanno seguito due progetti speciali: il primo, nel settembre 2009, dal titolo All The Hits in stile library record, il secondo, nel dicembre 2009, Seven Seals, un viaggio psichedelico-elettronico ispirato da letture mistiche.

A legittimare la sua fama arriva un coro di consensi delle riviste di settore, tra cui URB, XLR8R e Dazed & Confused. Il segreto di James Pants è il suo essere poliedrico, qualità che lo rende animale di razza nel circuito della musica ritmica. La sua attitudine per natura trasformista lo porta a spingersi ben oltre gli steccati, creando un’esplosione di colori e stili che rinnovano i tributi ai generi: si passa dalla mutant disco alla new wave, dal primissimo rap all’electro boogie fino a toccare il soul moderno dal sapore anni ottanta. Per Pants, autore di un autentico tour de force del groove, fioccano i paragoni, che tirano in ballo nomi quali Cameo, Egyptian Lover e Timex Social Club o più moderni interpreti come Chromeo o Pharrell Williams.

Nel 2011 il polistrumentista pubblica il suo secondo album, James Pants, che rivela una nuova via intrapresa: quattordici tracce che attraversano con eclettismo territori cari alla wave, al krautrock, al dream pop e al rare groove.

Prima e dopo il live di James Pants sul palco del Circolo Arci Biko, dj set a cura di Turbojazz (Futureground) e DNN (Wellfounded).