Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Ambra Lunardi, videomaker di talento attiva dal 2006, è autrice di un numero impressionante di videoclip, tra cui una splendida quadrilogia realizzata per Nada Malanima. Protagonista del quarto numero di indie-eye showreel, il primo format video italiano dedicato a chi realizza video musicali, ha partecipato con una serie di frammenti divertentissimi, folli, creativi e realizzati con un pizzico di attitudine punk. Ambra Lunardi "interpreta" varie immagini di se stessa e racconta con ironia i segreti di un lavoro avventuroso e difficile. Da non perdere 

Di

Ambra Lunardi – Indie-eye Showreel #4

Ambra Lunardi videomaker

Senza troppi indugi, è bene chiarire che i quattro video realizzati per Nada Malanima da Ambra Lunardi, sono dei piccoli capolavori. Per intensità e scelte espressive, sono l’esempio di un linguaggio maturo, che affonda le radici in più storie della visione e della videomusica. L’esperienza della regista livornese comincia nel 2006 per quanto riguarda i video musicali, con la clip realizzata per i Bad Love Experience: 21st century boy . Si tratta di un lavoro molto diverso dalla quadrilogia citata, ma fa parte dello sfaccettato universo creativo della Lunardi, sospeso tra animazione elettronica e racconto di gesti, piccole elegie dello spazio sociale e invenzioni di uno virtuale vicino al mondo della videoarte. La sua formazione del resto ha attraversato il fumetto, l’illustrazione, la documentazione, ma anche il video sperimentale, interesse che la porta a frequentare uno stage con Robert Cahen, ma anche a vincere un premio alla Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo. Dal suo esordio fino ad oggi Ambra ha realizzato moltissimi videoclip, quasi tutti nel contesto della musica indipendente di qualità, lavorando con artisti come Mandrake, Sinfonico Honolulu, Gio Mannucci, RU FUS, Baryonyx, Eleonora Biancani, Annaluce, Yoniso, Bimbo, Betta Blues Society, Lip Colour Revolution, Missterike , NU, Supradeen, Marina P, Per Aspera, Dimitri Cappagli, solo per citarne alcuni.

La sua lunga esperienza, incluso l’apprendistato, le hanno consentito di assorbire e assimilare la videomusica degli anni novanta, con la quale è cresciuta, fino alla dissoluzione “apparente” delle televisioni tematiche, per poi abitare in pieno le nuove strategie della rete. Converge, nello spazio del videoclip, un background proteiforme, che oltre a includere gli elementi già citati, si avvicina al cinema, soprattutto nei video realizzati per Nada, ma in altre occasioni recupera anche il linguaggio dimenticato dell’advertising, quello degli anni cinquanta e sessanta, quando i bambini spalancavano gli occhi davanti al teleschermo. 

Ambra Lunardi per Indie-eye showreel

Indie-eye Showreel, primo format video italiano dedicato a chi realizza videoclip, dedica il quarto numero ad Ambra Lunardi e alla sua arte. Come tutti i numeri del format, anche questo è stato sviluppato in stretta collaborazione e in forma connettiva. Ambra ha filmato e realizzato le risposte per l’intervista, noi ci siamo occupati della post produzione e del “layout” definitivo.

La follia e la creatività della videomaker livornese emergono con una serie di frammenti divertentissimi, pieni di inventiva, originalità e un pizzico di attitudine punk.
Un gioco pieno di sorprese, anche per questo, serissimo.

Ambra Lunardi in rete

I video raccontati da Ambra Lunardi in questo numero di Indie-eye Showreel sono

 

Michele Faggi

Michele Faggi

Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. Si occupa da anni di formazione e content management. È un esperto di storia del videoclip ed è un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Ha pubblicato volumi su cinema e new media.