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Esce il 17 novembre il quadruplo antologico degli Afterhours intitolato "Foto di Pura Gioia". Una pietra miliare che non è tombale, ci ha raccontato Manuel Agnelli durante l'incontro stampa di Lunedi 13 novembre dentro la sede Universal di Milano. Tra passato, presente e futuro, Agnelli auspica per la musica un ritorno alla "Bio-comunicazione", "fuori dalla sbornia digitale" c'è ancora la possibilità di scambio e contatto fisico. 

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Gli Afterhours compiono 30 anni. Tutta la loro storia, i loro ricordi, i loro pensieri, aneddoti, riflessioni sulla musica, sulla società e sopratutto, tutte le loro canzoni vengono raccolte in un’ampia antologia costituita da 4 dischi, intitolata “Foto di pura gioia”.

La raccolta è stata presentata in conferenza stampa lunedì 13 novembre con Manuel Agnelli e Rodrigo D’Erasmo presso la sede della Universal Music di Milano.

L’incontro si è svolto in un clima informale e amichevole, con tanto di spumante per festeggiare il compleanno di Rodrigo, mentre la conversazione spaziava tra passato e presente del gruppo, tra scena musicale italiana di oggi e quella degli anni 90, tra filosofia indipendente e strategie delle major, tra TV, talent show e società liquida.

La conversazione si è aperta con un tema importante per la musica rock: la provocazione. Manuel è sempre stato un provocatore, sopratutto a inizio carriera, quando sfidava i confini del genere sulla lezione di David Bowie. L’artista ha sottolineato quanto la provocazione artistica attraverso l’immagine, in Italia  sia sempre stata malvista: “se facevi come Bowie e ti vestivi come lui ti massacravano e ti prendevano per il culo. E adesso credo sia ancora così, noi italiani abbiamo sempre avuto uno spirito critico troppo accentuato, è un problema di vanità del pubblico e ci vuole coraggio. Ma Bowie era un genio, lui poteva farlo”.

E il rock oggi? non sono il sottosegretario del partito del rock”, ha affermato Manuel con la sua consueta ironia, aggiungendo che attualmente non si permetterebbe di definire cosa sia e dove vada, sopratutto in Italia. Il rock ha smesso di essere rivoluzione già agli inizi della sua carriera, alla fine degli anni 80, in quel momento era attitudine e rappresentava un’alternativa a livello sociale e di costume.

Manuel sostiene che il rock contemporaneo sia pieno di cliché, ormai non si crea più niente di nuovo, quello che emerge è sopratutto il talento e talvolta il contenuto, anche se sempre più raro. E sono questi i concetti che secondo l’artista vanno valorizzati più di ogni altra cosa.

Nel 2017 ormai tutto viaggia su internet, e Manuel si vede fuori da questo contesto, non solo per fattori anagrafici ma anche per attitudine e contenuto, non ama i social e non li usa. Anche se apprezza i suoi “fake” in cui si riconosce molto. I fattori di fruizione e accessibilità nei confronti della  musica sono oggi velocissimi e alla portata di tutti, ma secondo l’artista il peccato peggiore è quello della superficialità, perché si perdono molte esperienze di formazione, condivisione fisica e crescita personale.

Il filo conduttore tra la sua generazione e quella di oggi è per lui interrotto, per quanto riguarda le strategie di comunicazione e il contatto diretto: “mi sento di essere diventato vecchio, senza lasciare niente del mio percorso” dice Agnelli “tranne questa pietra miliare (l’antologia n.d.a.) che non è assolutamente una pietra tombale!

Prima le strade per andare avanti nella musica erano maggiori, c’era più spazio di condivisione, ma la fruizione di adesso non è cambiata più di tanto dagli anni 50 e i primi 60. Criticando i principali media di diffusione Agnelli dice che sembra di essere tornati a quegli anni, in un periodo simile dove si faceva musica per i ragazzini e ragazzine, con un sacco di artisti “one hit wonder” che oggi come allora rimangono sulla cresta dell’onda per un tempo limitato, per poi venire velocemente rimpiazzati da altri.

E’ la tecnologia che ha provocato tutto questo, un ritorno all’intrattenimento di massa e al mercato nella peggiore accezione del termine. Allo stesso tempo è un errore immaginarsi questo periodo come completamente omologato,  girando per il mondo Manuel nota che ci sono proposte sempre più varie e interessanti, in particolare all’estero; sono i media che purtroppo fanno emergere solo un certo tipo di musica.

Creativamente si è quindi liberata molto energia, c’è molta sperimentazione e contaminazione. Molti giovani credono ancora che si possa fare musica come facevano gli Afterhours un tempo, e le cose secondo Agnelli stanno cambiando, ci sarà un ritorno alla “Bio-comunicazione”, alla fisicità della musica. Manuel cita Nick Cave come esempio più fisico in assoluto: nel suo ultimo concerto a Milano ha presentato uno show privo di tecnologie dove il contatto fisico col pubblico era la cosa più autentica e sentita, quasi come un atto politico. Questo serve, questo è il messaggio forte di chi decide di rimaner “fuori dalla sbornia digitale“.

Manuel non avrebbe mai pensato di trovarsi dentro la Universal e di avere tutto questo successo. Ha sempre pensato di fare musica per vivere e vivere per fare musica, anche senza diventare professionista, perché all’epoca sembrava che si potesse farlo in moltissimi modi, attraverso più media, attraverso la passione e la determinazione.

La fortuna di un musicista e quella degli Afterhours è stata quella di potersi costruire un percorso avendo sempre qualcosa da dire, da sperimentare e da condividere, per crearsi una propria dimensione personale in cui la spinta creativa è sempre stata rivolta verso il futuro, senza battute di arresto.

Ed è questo che deve passare ai giovani, dice Agnelli, i giovani devono iniziare ad autoprodursi, ad autopromuoversi, a scambiarsi i dischi a vicenda, come facevano gli Afterhours, che avevano seguito la lezione delle contro-culture degli anni 70 appena passate.

Non è mancata la critica all’equazione odierna fama=bravura, totalmente incoerente per Agnelli: non si deve basare tutto sul successo, sui soldi, sul riempire gli stadi, sull’andare in televisione. Si deve fare cultura, non funzionare per forza. Quello che l’artista consiglia ai giovani è di fare musica se amano farlo, di costruirsi un percorso che rispecchi loro stessi, di fare rinunce se una cosa non appartiene loro, di vivere in libertà perché musica e libertà sono connesse.

Non mi cambierei mai con alcuni dei miei colleghi che riempiono gli stadi. E lo dico da star della televisione. Quando finalmente riusciremo anche noi a riempire uno stadio criticherò quelli che riempiono gli stadi.

Le celebrazioni del trentennale, iniziate a luglio con il tour Afterhours #30, chiuderanno il 10 aprile con un live della band al Forum di Assago. Il quadruplo antologico sarà disponibile dal 17 novembre.
Il titolo, tratto da una frase di “Quello che non c’è”. Il bambino con la pistola sulla copertina è un giovane Manuel Agnelli. L’antologia racconta tutta la storia degli Afterhours, a partire dal 45 giri di debutto “My Bit Boy” del 1987 fino a “Folfiri o Folfox”, ultimo lavoro della band uscito lo scorso anno. Nel mezzo, molte rarità, inediti e cover, tra cui anche la rivisitazione di “Bianca” realizzata con la collaborazione di Carmen Consoli, artista con un percorso di esperienze parallelo a quello del gruppo.

Foto di Pura Gioia Tracklist

CD 01
01 MY BIT BOY (Agnelli) – da MY BIT BOY / 1987 (remastered)
02 BILLIE SERENADE (Agnelli) – da ALL THE GOOD CHILDREN GO TO HELL / 1989 (remastered)
03 HOW WE DIVIDE OUR SOULS (Agnelli) – da DURING CHRISTINE’S SLEEP / 1990 (remastered)
04 CONFIDENCE (Agnelli) – da DURING CHRISTINE’S SLEEP / 1990 (remastered)
05 Glory-Of Soul Ignoring (Agnelli) – da COCAINE HEAD / 1992 (remastered)
06 SLUSH (Agnelli) – da POP KILLS YOUR SOUL / 1994 (remastered)
07 GERMI (Agnelli-Zerilli-Prette-Iriondo) – da GERMI / 1995 (remastered)
08 DENTRO MARyLiN (Agnelli) – da GERMI / 1995 (remastered)
09 SIETE PROPRIO DEI PULCINI (Agnelli-Zerilli-Prette-Iriondo) – da GERMI / 1995 (remastered)
10 OSSIGENO (Agnelli) – da GERMI / 1995 (remastered)
11 STRATEGIE (Agnelli) – da GERMI / 1995 (remastered)
12 POP (Agnelli) – da GERMI / 1995 (remastered)
13 1.9.9.6. (Agnelli) – da HAI PAURA DEL BUIO? / 1997 (remastered)
14 MALE DI MIELE (Agnelli) – da HAI PAURA DEL BUIO? / 1997 (remastered)
15 RAPACE (Agnelli-Iriondo-Prette) – da HAI PAURA DEL BUIO? / 1997 (remastered)
16 DEA (Agnelli-Iriondo-Prette) – da HAI PAURA DEL BUIO? / 1997 (remastered)
17 PELLE (Agnelli) – da HAI PAURA DEL BUIO? / 1997 (remastered)
18 VELENO (Agnelli-Iriondo-Prette) – da HAI PAURA DEL BUIO? / 1997 (remastered)
19 VOGLIO UNA PELLE SPLENDIDA (Agnelli-Iriondo-Prette) – da HAI PAURA DEL BUIO? / 1997 (remastered)
20 SUI GIOVANI D’OGGI CI SCATARRO SU (Agnelli-Iriondo-Prette) – da HAI PAURA DEL BUIO? / 1997 (remastered)

CD 02
01 NON È PER SEMPRE (Agnelli) – da NON È PER SEMPRE / 1999 (remastered)
02 LA VERITÀ CHE RICORDAVO (Agnelli-Iriondo-Prette-Viti-Ciffo) – da NON È PER SEMPRE / 1999 (remastered)
03 NON SI ESCE VIVI DAGLI ANNI 80 (Agnelli-Iriondo-Prette-Viti-Ciffo) – da NON È PER SEMPRE / 1999 (remastered)
04 TUTTO FA UN PO’ MALE (Agnelli-Iriondo-Prette-Viti-Ciffo) – da NON È PER SEMPRE / 1999 (remastered)
05 L’ESTATE (Agnelli-Iriondo-Prette-Viti-Ciffo) – da NON È PER SEMPRE / 1999 (remastered)
06 LA SINFONIA DEI TOPI (Agnelli-Iriondo-Prette-Viti-Ciffo) – da SIAM TRE PICCOLI PORCELLIN / 2001 (remastered)
07 QUELLO CHE NON C’È (Agnelli-Prette-Viti-Ciffo) – da QUELLO CHE NON C’È / 2002 (remastered)
08 BYE BYE BOMBAY (Agnelli-Prette-Viti-Ciffo) – da QUELLO CHE NON C’È / 2002 (remastered)
09 SULLE LABBRA (Agnelli-Prette-Viti-Ciffo) – da QUELLO CHE NON C’È / 2002 (remastered)
10 VARANASI BABY (Agnelli-Prette-Viti-Ciffo) – da QUELLO CHE NON C’È / 2002 (remastered)
11 BUNGEE JUMPING (Agnelli-Prette-Viti-Ciffo) – da QUELLO CHE NON C’È / 2002 (remastered)
12 LA SOTTILE LINEA BIANCA (Agnelli-Prette-Viti-Ciffo) – da BALLATE PER PICCOLE IENE / 2005 (remastered)
13 BALLATA PER LA MIA PICCOLA IENA (Agnelli-Prette) – da BALLATE PER PICCOLE IENE / 2005 (remastered)
14 CI SONO MOLTI MODI (Agnelli) – da BALLATE PER PICCOLE IENE / 2005 (remastered)
15 LA VEDOVA BIANCA (Agnelli-Basile-Dulli) – da BALLATE PER PICCOLE IENE / 2005 (remastered)
16 MALE IN POLVERE (Agnelli) – da BALLATE PER PICCOLE IENE / 2005 (remastered)
17 IL SANGUE DI GIUDA (Agnelli-Dulli) – da BALLATE PER PICCOLE IENE / 2005 (remastered)

CD 03
01 È SOLO FEBBRE (Agnelli-Gabrielli) – da I MILANESI AMMAZZANO IL SABATO / 2008 (remastered)
02 I MILANESI AMMAZZANO IL SABATO (Agnelli-Malfatti) – da I MILANESI AMMAZZANO IL SABATO / 2008 (remastered)
03 RIPRENDERE BERLINO (Agnelli-Ciccarelli-Ciffo-Dell’Era-Gabrielli-Prette) – da I MILANESI AMMAZZANO IL SABATO / 2008 (remastered)
04 MUSA DI NESSUNO (Agnelli) – da I MILANESI AMMAZZANO IL SABATO / 2008 (remastered)
05 TUTTO DOMANI (Agnelli) – da I MILANESI AMMAZZANO IL SABATO / 2008 (remastered)
06 IL PAESE È REALE (Agnelli-Ciccarelli-Dell’Era-D’Erasmo-Gabrielli-Prette) – da IL PAESE È REALE / 2009
07 LA TEMPESTA È IN ARRIVO (Agnelli) – da PADANIA / 2012
08 COSTRUIRE PER DISTRUGGERE (Agnelli-Ciccarelli) – da PADANIA / 2012
09 PADANIA (Agnelli) – da PADANIA / 2012
10 CI SARÀ UNA BELLA LUCE (Agnelli-Ciccarelli-D’Erasmo) – da PADANIA / 2012
11 NOSTRO ANCHE SE CI FA MALE (Agnelli-Ciccarelli) – da PADANIA / 2012
12 IO SO CHI SONO (Agnelli-Ciccarelli) – da PADANIA / 2012
13 GRANDE (Agnelli) – da FOLFIRI O FOLFOX / 2016
14 IL MIO POPOLO SI FA (Agnelli-D’Erasmo) – da FOLFIRI O FOLFOX / 2016
15 L’ODORE DELLA GIACCA DI MIO PADRE (Agnelli) – da FOLFIRI O FOLFOX / 2016
16 NON VOGLIO RITROVARE IL TUO NOME (Agnelli) – da FOLFIRI O FOLFOX / 2016
17 OGGI (Agnelli-D’Erasmo) – da FOLFIRI O FOLFOX / 2016
18 FOLFIRI O FOLFOX (Agnelli-D’Erasmo) – da FOLFIRI O FOLFOX / 2016
19 NÉ PANI NÉ PESCI (Agnelli-D’Erasmo) – da FOLFIRI O FOLFOX / 2016
20 SE IO FOSSI IL GIUDICE (Agnelli-Rondanini-Pilia) – da FOLFIRI O FOLFOX / 2016

CD 04
01 BIANCA feat. Carmen Consoli
02 LOVE ON SATURDAY NIGHT (1992) da Cocaine Head
03 STRATEGIE (Demo 1994)
04 INSIDE MARYLiN THREE TIMES (1990) da During Christine’s Sleep
05 MALE DI MIELE (1° demo 1996)
06 MIO FRATELLO è FIGLIO UNICO (vers. alt. 1993) (Gaetano)
07 SOMETHING I DON’T CARE ABOUT (inedito 1986)
08 PELLE (live acustico USA)
09 LA CANZONE POPOLARE (1994) (Fossati)
10 LA CANZONE DI MARINELLA (2003) (De Andrè)
11 SPRINGTIME’S FIRST DAY (inedito 1986)
12 SHADOWPLAY (mix alt. 1990) (Curtis-Morris-Hook-Sumner)
13 1.9.9.6. (1°demo 1996)
14 BALLAD FOR MY LITTLE HYENA (2006) da Ballads for Little Hyenas
15 SPARKLE (2006) da Ballads for Little Hyenas
16 FIFTEEN SECONDS (inedito 1986)
17 TELEVISIONE (1997)
18 SENZA TITOLO (inedito 1986)
19 ADESSO È FACILE (demo 2009)

 

Virginia Villo Monteverdi

Virginia Villo Monteverdi

Laureata in Storia dell’Arte medievale e seriamente dipendente dalla musica Virginia è una pisana mezzosangue nata nel 1990. Iniziata dal padre ai classici rock ha dedicato la sua adolescenza a conoscere la storia della musica. Suona e canta in un gruppo, ama fare video, foto e ricerche artistiche e ogni tanto cura delle mostre d’arte contemporanea.