Legss – Daddy There’s Sand In The Sandwiches: il video di The Reids

I geniali The Reids tornano a collaborare con i Legss per il loro post-noise obliquo e cinematico. Lo fanno con un ennesimo video in bianco e nero, il più potente e sinestetico tra quelli realizzati per la band londinese

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Dei fratelli Will & Ed Reid purtroppo si parla poco in Italia, fatta eccezione per uno degli ultimi di una quindicina di videoclip che i geniali fratelli britannici hanno realizzato nella loro concentrata carriera, con costanza e coerenza davvero notevoli.

Rispetto al video psicotropo per Masa Masa, è più peculiare la collaborazione con i londinesi Legss, il cui post-noise chitarristico ispira ai nostri un cinetismo estremo, ma anche scelte specifiche come la fusione tra nuovi dispositivi e un bianconero di derivazione espressionista.

Dei quattro lavori realizzati per loro, “On Killing a Swan Blues” è sicuramente il più estremo, mentre il recentissimo “Daddy There’s Sand In The Sandwiches” amplia il respiro in termini narrativi e incorpora la sperimentazione dentro i margini stessi dell’inquadratura, senza indugiare sui contrasti tra formati e dispositivi.

Più classico e pittorico quindi, con gli interni girati dentro un velivolo VC-10 conservato al Brooklands Museum e gli esterni su una spiaggia. Bassissimo budget, sei mesi di lavorazione e una collaborazione condivisa con la stessa band, che ha contribuito a gestire il set e creare il sound design, aspetto peculiare del video.
L’aereo, rimesso in volo con i VFX dall’artista Mike Raymond, ha contribuito ad un risultato che vive delle intuizioni ottiche del cinema degli anni sessanta, tra modellini in scala e illusioni prospettiche, riletto attraverso le nuove tecnologie.

Su liriche che descrivono il continuo oscillare tra desiderio, libertà e gli ostacoli che si frappongono ad una piena realizzazione, The Reids concepiscono un video fisicissimo, in linea con la tensione drammatica degli armonici, trasformando l’esperienza di volo in un rollercoaster emotivo che procede insieme all’evoluzione della musica. Sinestesie che non sono nuove, anzi, ma che i nostri riescono a giocarsi fino in fondo, assecondando la qualità cinematica del brano e giocando con alcune immagini, tra cui la strumentazione di controllo dell’aereo, per creare un parallelo strettissimo con feedback, saturazioni chitarristiche e noise. Da Mick Rock in poi, una strada non sempre battuta con questa intensità.

La dimensione emotiva della musica dei Legss attraversa una narrazione che non chiarisce mai il limite tra memoria e realtà, ricordo e coesistenza. Ciò che conta è la traduzione della musica in punto di vista.

In questa tragedia osservata dall’interno, dall’alto e dal basso, c’è tutto il senso di esistenze relative e infinitamente piccole, rispetto alla forza dirompente dell’inaspettato.

Michele Faggi
Michele Faggihttps://www.indie-eye.it/recensore
Michele Faggi è il fondatore di Indie-eye. Videomaker e Giornalista regolarmente iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana, è anche un critico cinematografico. Esperto di Storia del Videoclip, si è occupato e si occupa di Podcast sin dagli albori del formato. Scrive anche di musica e colonne sonore. Si è occupato per 20 anni di formazione. Ha pubblicato volumi su cinema e nuovi media.

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