Saun & Starr – Look Closer: la recensione

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Avevamo fatto la conoscenza di Saun & Starr attraverso Hot shot, singolo di debutto per le due coriste storiche di Sharon Jones e dei suoi Dap Kings, secondo la Daptone records il 45 giri più venduto nella storia dell’etichetta Newyorchese e uscito durante lo scorso anno.

Look closer, primo full lenght per Saundra Williams e Starr Duncan esce il prossimo 19 maggio e conferma le prime impressioni; le due vocalist nate nel Bronx hanno raccolto il meglio della loro lunga esperienza, ma rispetto allo spirito della Jones, con la quale collaborano ormai dagli anni ’90, introducono elementi più sfiziosi ed eclettici perché se la nuova sacerdotessa del neo-classic soul non si muove dal solco compatto dei suoni Motown e Stax, concedendosi esplosioni “politiche” in stile James Brown, la gamma di Saun & Starr è molto più giocosa e spazia dal dancefloor minimale (Big Wheel) alla Jamaica rocksteady (Blah Blah Blah Blah Blah Blah Blah).

Viene in mente il percorso degli Staple Singers o delle Three Degrees appena prima l’esplosione disco, del resto basta ascoltare una traccia come Another love like mine, manifesto girl power tra spoken word politico e philadelphia sound per capire il tipo di sintesi che Saun & Starr operano sulla tradizione, mantenendo comunque omogeneità grazie a quell’approccio analogico che contraddistingue suono e filosofia della Daptone, ulteriori esempi di questa enciclopedia soul sono brani come in the night, girl pop contaminato da venature soul ed infine Dear mr. teddy, duello tra groove e Jazz nello stile che attraverso Marvin Gaye e il romanticismo di Tammi Tarrell è stato recuperato e trasformato dalle varie rinascite cool nella terra d’albione, in quel lungo percorso che dagli Style Council procede verso Hannah Williams; in questo caso ci si ferma prima, attingendo come sempre alle fonti originarie ma con un risultato fresco, vivo e per niente citazionista.

Registrato dietro la guida attenta di Gabriel Roth in persona, Look Closer contiene undici tracce di energia pura attinta alla stessa sorgente da cui beve Cody Chesnutt, sesso, divertimento e spirito sono assicurati.

Ugo Carpi
Ugo Carpi
Ugo Carpi ascolta e scrive per passione. Predilige il rock selvaggio, rumoroso, fatto con il sangue e con il cuore.

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