Tornano in Italia i Korn, alfieri del nu metal, con due imperdibili date a Giugno

Altre cover story

Dopo un silenzio durato tre anni i californiani Korn, portabandiera delle sonorità Nu Metal da quasi un ventennio, sono tornati a ruggire. Korn III – Remember Who You Are – pubblicato lo scorso Giugno – è stato fin dal titolo un’esplicita dichiarazione d’intenti, confermata dalla presenza di Ross Robinson in cabina di regia. Il produttore aveva già collaborato in passato con la band, sia sull’omonimo esordio che su Life is Peachy. Al momento di realizzare il nono disco, il gruppo ha scelto di tornare alle origini: “Ross ha fatto riaffiorare l’aspetto più istintivo e primigenio della nostra musica”, rivela il chitarrista James “Munky” Shaffer. “Quando abbiamo registrato i primi due album, il nostro stile si basava esclusivamente sullo slancio emozionale. Con gli anni abbiamo cominciato a sperimentare con armonie vocali e orchestrazioni. Stavolta abbiamo messo in comunicazione il nostro grado di esperienza con l’emozione pura che ci contraddistingueva agli inizi”. L’album vede la partecipazione alla batteria di Ray Luzier, turnista fin dal 2007 – a seguito dell’abbandono dei membri originari Brian “Head” Welch e David Silvera – e ufficialmente parte del gruppo dal 2009. Nonostante gli avvicendamenti, l’affiatamento all’interno della band rimane invariato. Come confida il bassista Reginald “Fieldy” Arvizu, “Ray era l’anello mancante che ci occorreva, si è inserito perfettamente. Ho aspettato una vita intera per riuscire a suonare in questo modo. Su Remember who you are facciamo finalmente quello che avrei voluto realizzare sul primo disco”.

I Korn arriveranno anche in Italia per due date imperdibili, la prima Martedì 28 Giugno all’Anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta (PD), la seconda Mercoledì 29 Giugno all’Ippodromo delle Campanelle di Roma.

Prevendite: Boxol, Ticketone, Greenticket, Helloticket, Go2, Listicket.

 

 

 

 

Federico Fragasso
Federico Fragasso
Federico Fragasso è non-musicista, ascoltatore, spettatore, stratega obliquo, esegeta del rumore bianco

Ultimi articoli in evidenza

LongLake Festival 2026: il Buskers come geografia mobile delle culture urbane

Nella settimana conclusiva del LongLake Festival, Lugano affida gran parte della propria identità temporanea al linguaggio storicamente più nomade delle arti performative: quello del busking. Dal 22 al 26 luglio il centro cittadino ospita quaranta artisti provenienti da quattordici paesi, in una configurazione che si avvicina più a una mappa di circolazione culturale che a un cartellone tradizionale.

INDIE-EYE SHOWREEL

spot_img

Articoli Simili