Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Rihanna incassa le dimissioni di Vincent Haycock, incaricato di realizzare il video per Pour It Up, e ne assume il controllo, dirigendoselo da sola.  

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Tutto comincia con uno scambio feroce di battute; Vincent Haycock, l’autore di videoclip che aveva preso in carico la realizzazione di Pour it Up per Rihanna lancia un tweet velenoso nei confronti della cantante Barbadiana, rivolgendosi ai suoi fan: “Cari fan di Rihanna, non sono più coinvolto nel video di Pour It Up, me ne sono andato dal progetto per divergenze artistiche“. Rihanna risponde prontamente: “fortunatamente non frega a nessuno, togli il tuo nome, ma qualsiasi sia il tuo problema, lascia fuori i miei fan“.

Quali siano state le divergenze non è difficile intuirlo se si guarda attentamente il sorprendente video di Pour it up; Haycock che ha diretto numerose clip per Calvin Harris, Spiritualized, e il bellissimo Lover to lover per Florence and the Machine, quello dove la Welch impacchetta i suoi ricordi e ci fa un falò, ha uno stile marcatamente documentaristico, utilizza quasi sempre camera a mano e sviluppa un percorso di prossimità molto forte ai corpi, non c’è effettivamente un video di Haycock che sia diverso da queste caratteristiche. Pour it up è il primo video diretto da Robyn Rihanna Fenty ed è una delirante e cupissima interpretazione delle liriche del brano, sostanzialmente legate ad una demoniaca necessità di accumulare denaro attraverso strip club e attività illecite. Il set ricostruisce proprio un club per spogliarelliste dove una serie di ragazze oltre a strusciarsi sul palo, sciacquano le natiche sull’acqua facendo Twerking. Rihanna le imita copulando direttamente un grande trono dove è seduta,  mentre alternativamente conta i dollari.

Immagini rallentate, zoom rozzissimi, sovrimpressioni senza sosta e sopratutto fuori da qualsiasi concezione funzionale del ritmo, eppure è un video che proprio per questo possiede un incredibile fascino magnetico perchè si tira fuori da alcuni “obblighi” industriali; è una clip sporca, malata, basata sulla ripetizione ipnotica;  quasi improvvisata,  raggiunge una dimensione astratta proprio nella dilatazione estrema delle performance, in assoluto il  video della cantante Barbadiana che più si avvicina al porno ; grande Rihanna

 Il video si vede da questa parte

 

Michele Faggi

Michele Faggi

Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. Si occupa da anni di formazione e content management. È un esperto di storia del videoclip ed è un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Ha pubblicato volumi su cinema e new media.