Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Byrds, i primi Stones, i Velvet, Jonathan Richman. Questi The Molochs, prendere o lasciare. La recensione del nuovo album pubblicato da Innovative Leisure lo scorso 13 gennaio 

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Lucas Fitzimons ha una formazione di quelle che vorremmo aver avuto tutti. Nato a Buenos Aires e cresciuto in California, comincia con le college radio e viene a contatto con la musica molto presto. Fa quindi l’immancabile viaggio in India, spalanca la coscienza e nel 2012 da via al progetto The Molochs per pubblicare “Forgotter Blues” l’anno successivo, un album  a qualità “demo” prodotto per la sua label e sospeso tra garage, proto punk, folk, psichedelia e un amore mai sopito per i Velvet Underground.  

American’s Velvet Glory, appena pubblicato per Innovative Leisure, non è così distante dal precedente, anche se maggiormente curato e più precisamente “pop”, ma nella direzione di quella poetica amara e sghemba che era del primo Jonathan Richman, rivisto attraverso una lente color nostalgia che a più riprese fa venire in mente Syd Barrett, i Kinks ma anche Byrds e i primi Rolling Stones, dai quali Fitzsimons prende molto, incluse alcune qualità vocali del giovane Jagger. 

The Molochs, con quel sound che fa pensare ad alcune produzioni di Alan Mcgee in tono minore e senza la zampata creativa del grande produttore di Glasgow, sono allora perfetti compagni per il “revivalismo” dell’etichetta che ospita: Tijuana Panthers, Bass Drum of Death, Holy Fuck, Nick Waterhouse.

Il video di “You and me” è diretto da Laura-Lynn Petrick

The Molochs
American Velvet Glory

Innovative Leisure, 2017 | garage pop
CREDITS:

the thousand | no control | charlie's lips | that's the trouble with you | the one i love | little stars | no more cryin' | you and me | new york | i don't love you | you never learn |