venerdì, Settembre 24, 2021

L’evenement di Audrey Diwan: recensione, #Venezia78 – Concorso

Il film di Audrey Diwan produce una corrosiva presa di coscienza affrontando questioni profondamente politiche per le donne e sebbene gli eventi descritti siano avvenuti sessant’anni fa conservano ancora un’immediatezza terrificante. La recensione di L'evenement in concorso a #Venezia78

Anne Ernaux ha fatto del ricordare la sua arte, quando ha scritto L’evenement, il suo distacco dettagliato basato sulle vecchie annotazioni di un diario fatto all’epoca dei fatti si mescola ai ricordi a lungo soppressi, allo sforzo di rivivere ogni singola immagine e questo permette al libro e all’autrice di rivelare infinitamente di più del trauma vissuto che una qualsiasi descrizione.

Ecco perché quando ho saputo che il suo romanzo sarebbe stato trasposto in un’opera cinematografica ho pensato che fosse una missione suicida. Audrey Diwan e Marcia Romano fanno il possibile, la sceneggiatura cerca di portare a termine questa impresa seguendo la ricerca disperata e segreta di Anne, sottolineando la metamorfosi indesiderata che il suo corpo si appresta a fare.

Anamaria Vartolomei che la interpreta è bravissima, raggelata nel suo stupore e nel suo orrore quando apprende di essere incinta. È piena di incredulità, terrore e impazienza.

Il formato in quattro terzi usato da Diwan rende il mondo di Anne angusto e costretto, sottolinea la componente paranoica ma allo stesso tempo permette alla regista di instaurare un rapporto più intimo con Anne, di porre il suo volto in primo piano, registrando ogni piccola variazione emotiva.

Il film manifesta un intelligente disagio per i valori del senso comune, produce una corrosiva presa di coscienza affrontando questioni profondamente politiche per le donne e sebbene gli eventi descritti siano avvenuti sessant’anni fa conservano ancora un’immediatezza terrificante potendo riscontrare ancora oggi nella nostra società un certo fare paternalistico insopportabile e ingiusto.

A volte correre qualche rischio è necessario e Audrey Diwan riesce a conferire al suo L’evenement una dolorosa intensità poetica.

«Mi sento di essermi comportata come la mia età richiede, adesso sono oltre lo stadio in cui ci si limita a tubare» cantavano le Andrews Sisters e come suggeriscono è l’ora di provare qualcosa di più sfacciato.

L’evenement di Audrey Diwan (Francia 2021 – 100 min)
Interpreti: Anamaria Vartolomei, Kacey Mottet-Klein, Luàna Bajrami, Louise Orry Diquero, Louise Chevillotte, Pio Marmaï, Sandrine Bonnaire, Anna Mouglalis, Leonor Oberson, Fabrizio Rongione
Sceneggiatura: Audrey Diwan, Marcia Romano
Fotografia: Laurent Tangy
Montaggio: Géraldine Mangenot
Scenografia: Diéné Bérété
Costumi: Isabelle Pannetier
Musica: Evgueni e Sacha Galperine
Suono: Antoine Mercier, Philippe Welsh, Thomas Desjonquères, Marc Doisne
Nota: dal romanzo “L’événement” di Annie Ernaux

Francesca Fazioli
Laureata nelle discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo, ha frequentato un Master in Critica Giornalistica all'Accademia d'arte drammatica Silvio D'Amico e una serie di laboratori tra cui quello di scrittura cinematografica tenuto da Francesco Niccolini e Giampaolo Simi. Oltre che con indie-eye ha collaborato e/o collabora scrivendo di Cinema e Spettacolo per le riviste Fox Life, Zero Edizioni, OUTsiders Webzine

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