Campo di forze in cui amore e migrazione, corpo e territorio, memoria e desiderio si contendono il senso del presente. Questa la sezione Panorama della Berlinale 2026 dove il cinema è chiamato a trasgredire, a raccontare ciò che resta ai margini e a rivendicare l’autodeterminazione come forma di resistenza. Un programma che, fedele alla storia della sezione, fa della visione un atto politico e del racconto un gesto di responsabilità verso il mondo.
Berlinale Special 2026 si conferma come la sezione più trasversale del festival, dove glamour, cinema di genere, serialità e documentario politico convivono nello stesso spazio. Tra anteprime mondiali, opere d’autore e sguardi sul presente, i film selezionati trasformano il cinema in terreno di confronto culturale e civile. Un programma che fa dialogare spettacolo e urgenza critica.
Alla Berlinale 2026 la sezione Generation torna a interrogare infanzia e adolescenza come spazi politici, emotivi e immaginativi. Tra anteprime mondiali, opere prime e cinema di genere reinventato, i film selezionati trasformano il tempo, la memoria e l’identità in strumenti di resistenza e possibilità. Un programma che conferma Generation come uno dei luoghi più vitali del cinema contemporaneo.
Nasce “VariAzione”, il nuovo concorso per cortometraggi promosso da Women in Film, Television & Media Italia Iscrizioni aperte dal 12 gennaio al 31 luglio 2026. La premiazione si terrà a novembre 2026
Un film culto e una colonna sonora altrettanto preziosa. Tutto su La Femme-Objet, porno sci-fi del 1980 che Pulse Store distribuisce in Blu Ray, insieme alla colonna sonora in vinile pubblicata dall'etichetta francese Les Disques de Culte. La recensione e il video unboxing.
In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, è uscito al cinema come evento speciale La Ragazza di Ghiaccio, programmato nelle sale italiane solo il 24, 25 e 26 novembre. L'esordio alla regia per l'attrice e cantante Veerle Baetens è una disamina impietosa sull'ecosistema comunitario che educa alla violenza, al senso di colpa e all'omertà. L'analisi del film a cura di Michele Faggi